Vaccini, terze dosi ai primi pazienti

22 Settembre 2021

E cinquanta donne incinte si presentano nei centri della Asl per immunizzarsi

CHIETI. Parte anche in provincia di Chieti la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid. Nella mattinata di ieri sono stati vaccinati i primi 12 assistiti. Si tratta di persone in dialisi o che hanno subito un trapianto seguite dai sanitari del presidio territoriale di Casoli, mentre altri tre si sono presentati al Pala Masciangelo di Lanciano.
La direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, in anticipo sull’avvio della nuova campagna vaccinale per la terza dose, aveva inviato indicazioni operative a reparti e servizi coinvolti dalla circolare ministeriale in merito alla terza dose che è raccomandata ai pazienti fragili. Una categoria che comprende dializzati, trapiantati, pazienti oncologici e immunodepressi. Tali categorie di pazienti possono essere vaccinati negli ospedali: ognuno può presentarsi nell’Unità operativa che ne segue il percorso, oppure può andare negli hub vaccinali presenti sul territorio provinciale, devono però ricordarsi di portare con sé la certificazione rilasciata dallo specialista o dal medico di medicina generale. Non è richiesta la prenotazione.
Ma la campagna di vaccinazione in provincia di Chieti prosegue anche con le prime dosi, attestate su circa 500 al giorno, molte delle quali iniettate per effetto dell’estensione del Green pass, che ha dato nuovo impulso ai centri vaccinali.
La Asl ha deciso di riservare, inoltre, una intera mattinata alla categoria delle donne in gravidanza: la mattinata si è rivelata efficace, fa sapere l’azienda sanitaria, alle future mamme è stato riservato uno spazio dedicato per dialogare con il ginecologo e un’ostetrica, in modo da poter esprimere liberamente dubbi e paure in relazione alla vaccinazione.
Sono circa 50 le future mamme che si sono presentate nei centri vaccinali di Chieti, Lanciano e Vasto. Alla fine dei colloqui, riferisce la Asl, hanno scelto di vaccinarsi perché rassicurate su un punto fondamentale: il vaccino protegge dal rischio di infezione la donna e non causa danni al bambino. Si va avanti anche nelle scuole, dove è impegnato un team mobile della difesa, con il personale dell’esercito, che offre ogni giorno un contributo importante all’estensione della copertura vaccinale.
Per quanto riguarda i dati della vaccinazione in provincia, il 75% della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose e il 68% anche la seconda.
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