Val di Foro, raffica di furti nelle case

2 Dicembre 2014

Nel mirino dei ladri anche il sindaco di Ari: «Fallito il tentativo di rubare l’auto, mi hanno preso i pantaloni stesi»

ARI. Tentano di rubare un'auto senza riuscirci, ma poi si accontentano di un pantalone steso ad asciugare davanti all’abitazione. La vettura è una Ford Focus station wagon intestata a un familiare di Marcello Salerno, mentre il pantalone era, invece, proprio del sindaco.

Il singolare furto è avvenuto nella centrale via Sant'Antonio, episodio che però è soltanto il contorno di un altro colpo stavolta andato a segno. Si tratta di un'altra auto sparita nella notte tempestosa tra domenica e ieri, un atto da inquadrare in una vera e propria ondata di furti portati a termine in questi giorni su entrambi i versanti di questo tratto della Val di Foro. Vittime tra l'altro le cantine sociali di Vacri e Villamagna. «Mi sono recato dai carabinieri di Villamagna, competenti anche per Ari», spiega Salerno, «ovviamente non per lamentare la sparizione del mio pantalone verde scuro, episodio tutt'al più adatto a suscitare simpatiche battute», sottolinea con una punta di buon umore, «ma per chiedere un'intensificazione del pattugliamento notturno nel nostro territorio comunale. E devo aggiungere che ho trovato nell'Arma una pronta disponibilità a venire incontro alle nostre esigenze». Per i ladri protagonisti dell'incursione a casa Salerno sarebbe andato tutto bene, se non fosse stata la mamma del sindaco a essere insospettita da strani rumori che provenivano dall'esterno.

«Erano le 2 e mezza circa», racconta il sindaco, «quando è stata svegliata da qualcosa che non aveva evidentemente a che fare con le forti raffiche di vento che battevano anche la nostra zona. Ha acceso le luci di una stanza che affaccia verso la strada, ed è forse in quel momento che i ladri sono fuggiti temendo di essere stati scoperti. L'auto di mio fratello era stata forzata ma ancora lì». Alle cantine sociali delle vicine Vacri e Villamagna sono stati trafugati cavi elettrici di rame per diverse decine di chili. E' un metallo pregiato sul mercato nero, dove i ricettatori lo comprano pagandolo a 5 euro al chilo. «Proprio questi furti», osserva Salerno, «ci hanno convinto di richiedere ai carabinieri il rafforzamento della sorveglianza notturna, nel timore che il prossimo obiettivo sia proprio la nostra cantina sociale».

A Ari la guardia contro i furti è alta anche sul fronte dei cittadini. «Devo ringraziare», annota il primo cittadino, «diversi miei consiglieri comunali e altri volontari, che hanno creato una piccola rete di ricerca continua di informazioni, anche girando per le varie contrade, che in aggiunta all'opera delle forze dell'ordine dovrebbe dissuadere i ladri in cerca di obiettivi dalle nostre parti».

Francesco Blasi

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