Valerio si autoaccusa del rogo della giostra

20 Settembre 2017

Tentato incendio al distributore Eni: l’arrestato confessa anche l’altro raid. Il difensore: parla senza senso

VASTO. L’incendio alla stazione di servizio Eni in corso Mazzini e il rogo della giostra di Vasto marina potrebbero avere un unico autore. Fabio Valerio, 42 anni, arrestato per l’incendio alla pompa di benzina, avrebbe confessato anche l’altro rogo. Il condizionale è d’obbligo. A giudizio del suo difensore, l’avvocato Fiorenzo Cieri, Valerio non sa quello che dice.
«È vero che ha confessato», sostiene Cieri, «ma ha detto anche tante altre cose. È tutto da verificare e accertare: io ho richiesto l’incidente probatorio per dimostrare le condizioni del mio cliente e dimostrare che dice cose senza senso. Non è in grado di intendere la gravità di ciò che dice. Sta male», insiste Cieri. Tesi a suo dire supportata dal comportamento tenuto dall’imputato durante l’interrogatorio di convalida.
La polizia che indaga sul rogo della giostra non si pronuncia. «Abbiamo consegnato un rapporto alla Procura e aspettiamo le decisioni del magistrato», dice telegrafico il dirigente del commissariato, Fabio Capaldo. Il titolare della giostra, intanto, si è affidato all’avvocato Arnaldo Tascione per l’eventuale costituzione di parte civile. Tascione conferma l’incarico ma al momento, vista la delicatezza del caso, preferisce mantenere il riserbo. Non sono esclusi quindi colpi di scena nelle prossime ore.
L’avvocato Fiorenzo Cieri ritiene essenziale un’accurata valutazione medico legale del suo assistito. Fra l’incendio della stazione di benzina e quello alla giostra sono passate 30 ore. Resta un mistero il movente. Al di là della confessione di Valerio, pare ci siano diversi particolari che accomunano i due episodi. Gli investigatori tacciono ma non smentiscono.
Fondamentali saranno le immagini riprese dalle telecamere sulla riviera prima e durante l’incendio della giostra (la figura del piromane è in ombra ma il suo abbigliamento può essere di grande aiuto). Eppoi ci sono le testimonianze di persone che erano nella zona e che hanno dato subito l’allarme evitando che il rogo facesse danni maggiori a ciò che era intorno alla giostra. Tutto è comunque da accertare, prima di ogni cosa l’attendibilità di ciò che dichiara l’arrestato. (p.c.)
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