«Vandali, la scuola farà la propria parte»

ATESSA. «Le assicuro l’impegno e la responsabilità di tutta la comunità educante dell’istituto Ciampoli-Spaventa, che non abdica al compito di educare, anzi lo assolve con quotidiana devozione». È...
ATESSA. «Le assicuro l’impegno e la responsabilità di tutta la comunità educante dell’istituto Ciampoli-Spaventa, che non abdica al compito di educare, anzi lo assolve con quotidiana devozione». È la risposta della preside dell’Omnicomprensivo, Liberata Colanzi, alla lettera con la quale il sindaco Giulio Borrelli la informava sugli atti di vandalismo nella villa comunale ad opera di adolescenti, già identificati dai carabinieri, e la invitava a organizzare incontri con gli allievi. «Il rispetto delle regole e dei beni comuni, l’educazione alla legalità e la tolleranza, costituiscono gli assi portanti dei processi educativi progettati e realizzati nella pratica didattica quotidiana e in tutte le attività extra curriculari che arricchiscono l’offerta formativa», dice la preside, «gli studenti dell’istituto non possono che prendere le distanze da quanto accaduto, riferibile all’agire isolato e sconsiderato di singoli che purtroppo, con le loro deprecabili azioni, hanno generato dubbi sull’integrità del tessuto giovanile cittadino. Tali considerazioni ci orientano nella ricerca di strategie condivise con gli operatori del territorio, prima fra tutti i decisori politici, per cui non si può che accogliere la sua proposta di incontrare in assemblea gli studenti, come primo passo verso la costruzione di una vera comunità educativa che testimoni un modello di convivenza alternativo rispetto a quello di una società massificata o individualista». (m.d.n.)

