Vandali, vetrine rotte e sporcizia: residenti e negozianti insorgono

8 Settembre 2023

L’associazione di corso Bandiera protesta per le condizioni dei box: «Vicoli usati come bagni pubblici» Nessun miglioramento con l’affidamento in gestione in attesa della riqualificazione da 200mila euro

LANCIANO. Da balconata privilegiata del “corso vecchio” di Lanciano, corso Bandiera, e affaccio sul “tappeto presentoso” di corso Trento e Trieste, via Monte Maiella sta diventando una sorta di discarica a cielo aperto. E l’affidamento della gestione dei box commerciali progettati dall’architetto Aldo Rossi al rigattiere e collezionista di oggetti e chincaglieria varia, Giancarlo Marchigiano, rischia di trasformarsi in un boomerang per quello che è invece uno degli affacci più suggestivi sulla città, che richiama turisti e fotografi a immortalare la cupola azzurra della cattedrale della Madonna del Ponte. Temono il peggio i residenti e i commercianti di corso Bandiera. Pochi giorni di gestione, con tanto di scritta sulle vetrine “Mostre eventi! Vetrine in allestimento”, e i disgraziati box, già preda di abbandono da anni, si sono già riempiti di abiti usati, pezzi di arredamento, contenitori di plastica, stendini per i panni, ombrelli vecchi, oggetti malandati.
Il timore di abitanti e negozianti è che il degrado chiami altro degrado. «Gli atti vandalici sono aumentati», spiega una commerciante, «così come le scritte che imbrattano i vetri. Questa doveva essere una vetrina della città e invece chi ci passa davanti ha l’impressione che si tratti di un quartiere malfamato e sporco«. Preoccupazione è espressa anche dall’associazione “Storico corso Bandiera” che fa i salti mortali per rivitalizzare la zona nelle occasioni di festa con eventi a tema autofinanziati dai commercianti. «Siamo letteralmente a due passi dal Corso», fa presente l’associazione, «queste vetrine lasciate così all’abbandono e riempite di quella che sembra immondizia non sono un bel biglietto da visita».
A destare maggior disagio non sono nemmeno gli schiamazzi dei ragazzi che scelgono questo posto per chiacchierare e stare insieme, ma il degrado rappresentato dall’inciviltà delle persone. «Puntualmente mi ritrovo la soglia del negozio imbrattata da feci e urina di cani», racconta esasperata la titolare di un esercizio commerciale di corso Bandiera, «e spesso sono le persone stesse che utilizzano gli angoli nascosti di via Monte Maiella per fare i propri bisogni. Ciò è dovuto non solo a incuria e inciviltà, ma anche alla scarsa programmazione del Comune che ad esempio, in occasione del Mastrogiurato, con migliaia di persone in giro, non ha previsto l’apertura dei bagni pubblici proprio qui».
Su via Monte Maiella sono stati impegnati 200mila euro per la riqualificazione dell’area e dei box. In attesa del restyling però è arrivata la concessione a Marchigiano che dovrebbe, secondo delibera di giunta, «realizzare una mostra permanente della civiltà contadina, delle arti e dei mestieri». Ma i commercianti sono sul piede di guerra e sono pronti a un esposto in Procura e a raccolte di firme.
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