Vanno via altri tre vigili urbani

Continua la fuga dal comando. Il Diccap: esposti in Procura per chiarire irregolarità
VASTO . Sono pronti ad appendere l’uniforme al chiodo e a svolgere mansioni diverse in altri uffici del Comune. Al momento non ci sono ancora provvedimenti formali, ma voci sempre più insistenti – che circolano dall’inizio dell’estate – parlano del trasferimento imminente di altri tre agenti di polizia municipale. Si allunga dunque la lista del personale in divisa che ha deciso di lasciare il comando di piazza Rossetti per motivi riconducibili, nella maggior parte dei casi, all’ambiente di lavoro, fatta eccezione per qualche mobilità richiesta per avvicinarsi al luogo di residenza. Sta di fatto che nel giro di un anno sono già andati via, tra agenti ed ufficiali, cinque addetti, ai quali presto si aggiungeranno altri tre, per un totale di otto vigili. Senza considerare che altri operatori hanno presentato più volte domanda di trasferimento senza che la richiesta venisse accolta.
Insomma, la fuga continua nel silenzio assordante delle forze politiche di maggioranza e di opposizione, le quali non si pongono neanche lontanamente il problema, né cercano di capire cosa stia succedendo all’interno del corpo, salvo poi invocare il potenziamento della polizia municipale nei consigli comunali convocati per la sicurezza. «È il sintomo del malessere che regna nel comando da due anni a questa parte», è la chiave di lettura fornita dalla segreteria regionale Diccap coordinata da Walter Falzani, «l’ambiente di lavoro è diventato invivibile a causa dell’inosservanza delle leggi e per il mancato rispetto delle norme fondamentali che disciplinano la polizia locale, tra cui la presenza di un dirigente amministrativo estraneo al corpo e il mancato espletamento del concorso per la figura del comandante. Sono problematiche che si trascinano senza che si avverta un cambiamento di rotta da parte dell’attuale amministrazione comunale, la quale sta portando avanti, nel segno della perfetta continuità con la ex giunta, una politica finalizzata al depotenziamento della polizia municipale. Il sospetto», adombra la segreteria regionale, «è che stiano cercando di smantellare il nucleo storico per far restare al comando solo i vigili stagionali, sicuramente più malleabili. In ogni caso abbiamo presentato due esposti alla Procura, uno nel 2015 e l’altro nei mesi scorsi, sperando che la magistratura faccia piena luce su una serie di irregolarità».
Anna Bontempo

