Variante, Anas avanti con il piano Il sindaco: ribadiamo il nostro no

14 Maggio 2024

La società annuncia l’avvio di progetti per rilevamenti acustici e del traffico, e su fauna e vegetazione  Menna: contrari alla presenza di ponti e gallerie sotto Palazzo d’Avalos, pronti a ogni tipo di incontro

VASTO. Sulla variante alla Statale 16 sud l’Anas va avanti, nonostante la contrarietà dell’amministrazione comunale. Al fine di predisporre la progettazione definitiva la società ha avviato una campagna di rilievi acustici, vegetazionali e faunistici, oltre a una campagna di rilievo del traffico comunicando al Comune le modalità di indagine e le due società a cui fanno capo tali rilievi: Iride e Go-mobility. L’attività è finalizzata alla elaborazione e aggiornamento degli studi trasportistici e alla redazione dello studio di impatto ambientale alla base del progetto definitivo. Una doccia fredda per l’amministrazione comunale che ha sempre ribadito di essere contraria a soluzioni tecniche che prevedano tunnel e gallerie, coinvolgendo l’assemblea civica in più occasioni. E che ieri ha ribadito la sua posizione con una lettera inviata all’Anas, al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, ai consiglieri regionali, agli assessori comunali, ai consiglieri comunali e al Comitato cittadino.
«Con diverse delibere questa amministrazione comunale ha manifestato la propria contrarietà alla proposta di variante alla Statale 16 sud che vede una divisione di lotti e la presenza di ponti e gallerie sotto Palazzo d’Avalos», scrive il sindaco Francesco Menna, «la stessa contrarietà sul tema è stata manifestata anche durante la conferenza dei servizi in Regione e a più riprese a mezzo stampa e per iscritto». Nel ribadire la «totale contrarietà a qualsivoglia intervento di variante alla Statale 16 sul territorio di Vasto che vede presenze di ponti e gallerie sul belvedere della città, così come rappresentato nel progetto Anas in itinere», il primo cittadino resta a disposizione per incontri con la società o per essere convocato in merito, riservandosi qualsiasi iniziativa politica o legale sul tema.
La variante, di cui si parla da decenni, è un’opera strategica per il territorio che, se realizzata, permetterebbe non solo di decongestionare il traffico lungo la Adriatica, ma anche di trasformare il tratto in questione in “via del Mare”. Sulla sua utilità non si discute, il motivo della diatriba con l’Anas e la Regione è il tracciato che nel territorio di Vasto, dall’alto valore paesaggistico, avrebbe un forte impatto ambientale. Lo stesso Menna, anche nella sua qualità di presidente della Provincia, ha sollecitato più volte il ministero e la Regione per l’erogazione dei finanziamenti necessari per la sua realizzazione, ma proponendo una “variante larga” mediante la sistemazione e l’adeguamento funzionale delle fondovalli Sinello-Cena-Treste. Insomma, una variante interna del costo di 40,3 milioni di euro.
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