Variante Anas, il Psi: non tutti sono contrari

Vasto. Nuova statale 16 in zona sud, il partito prende le distanze dalla maggioranza di centrosinistra
VASTO. «La proposta dell’Anas, di completamento di una strada parallela che costeggia il tratto a sud di Vasto della Statale 16, non può trovare solo opposizione e contrarietà. La politica ha sempre il compito di trovare soluzioni che salvaguardino e prospettino uno sviluppo del territorio che è chiamato a governare». A sostenerlo è il coordinamento del Psi del Vastese che interviene nel dibattito in corso sulla variante, discostandosi dal resto della maggioranza di centrosinistra contraria a questa soluzione. Per i socialisti, che vantano due rappresentanti in consiglio comunale, Nicola Di Stefano e Maria Molino e un assessore, Gabriele Barisano, bisogna aprirsi al dialogo e al confronto su temi che interessano l’intero territorio. «Il progetto presentato e approvato dall’Anas, chiamato variante Statale 16, nonostante il parere contrario dell’intera assemblea comunale e i ripetuti confronti tra l’ente, Comune di Vasto e di quasi tutti i Comuni del nostro comprensorio, riguarda solo il tratto più a sud del territorio di Vasto», sostiene il coordinamento socialista che, essendo in fase di organizzazione, non ha ancora un suo referente, «noi crediamo che l’errore, da parte dell’Anas e di una parte della politica, sia proprio continuare a parlare di variante alla Statale 16. In realtà gli elaborati presentati dimostrano che non dobbiamo più parlare di variante, ma di una semplice strada parallela al tratto che va dalla rotonda di via Spalato fino alla rotonda di via Grasceta, nel territorio di San Salvo, strada peraltro già percorsa per un tratto da chi vuol evitare il traffico sulla Statale nelle ore di punta per recarsi nella zona industriale di Piana Sant’Angelo. La variante di cui ha bisogno Vasto e di chi è costretto ad attraversare il tratto della Statale 16 ricadente nel territorio di Vasto non può non essere che quella cosiddetta “Valle Cena”, che è anche la soluzione più ottimale per poi creare un’arteria per collegarla alla strada per raggiungere il nuovo ospedale. Alleggerire il traffico veicolare di un tratto che negli anni è diventato molto popoloso, che ha visto nascere interi quartieri, soprattutto a ovest della Statale 16, è una prospettiva che non ci vede contrari a priori. A nostro avvivo va aperto un confronto costruttivo e fatto nell’interesse della collettività», concludono i socialisti.
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