Variante, chiesto un incontro al ministero
Vasto. Nuova statale 16: sindaci, tecnici, imprenditori e associazioni al vertice convocato in municipio
VASTO. Una richiesta di incontro, firmata da tutti i sindaci del territorio, da inoltrare alla Regione, al Ministero e all’Anas per fare chiarezza sulla variante alla Statale 16 e chiedere lo svincolo di risorse finanziarie da destinare ad altre infrastrutture viarie. Si è chiusa così la riunione indetta martedì pomeriggio nell’aula consiliare dal sindaco Francesco Menna che ha chiamato a raccolta imprenditori, tecnici, comitati ed associazioni. Molti i sindaci presenti tra cui Emanuela De Nicolis (San Salvo), Filippo Marinucci (Casalbordino), Daniele Carlucci (Scerni) Ernano Marcovecchio (Tufillo) e Giuseppe Masciulli (Palmoli). Dopo gli annunci dei giorni precedenti di mobilitazioni, nascita di movimenti ed iniziative di protesta, quella di inoltrare una richiesta di incontro a Ministero, Regione ed Anas è sembrata la soluzione istituzionale più percorribile. Dai vari interventi, che hanno ripercorso le diverse soluzioni prospettate negli anni, è emersa chiara la necessità di fare squadra e di avere una unità di intenti in un territorio dove manca la visione del comprensorio e spesso emergono divisioni e contrapposizioni. A ricostruire l’iter della variante alla Statale 16, con le diverse soluzioni tecniche proposte da Anas (tra cui quella fortemente impattante con ponti e gallerie che sembrerebbe però definitivamente archiviata), è stato l’ex assessore comunale Peppino Forte, oggi consigliere del Pd. «L’Anas giochi a carte scoperte», ha tuonato Forte, «noi vogliamo l’arretramento della Statale 16». Molto accalorato l’intervento di Giuseppe Tagliente: «Ci vuole una proposta condivisa», ha esordito l’ex sindaco, «dobbiamo abbandonare le divisioni e i personalismi e ragionare in termini di comprensorio. Stiamo parlando di una infrastruttura viaria che ha una valenza strategica. Vanno create le premesse per una grande area metropolitana che faccia da contrappeso alla Grande Pescara. Solo così eviteremo la desertificazione di questo territorio». Ha parlato di «atmosfera eccessivamente terroristica» l’ingegner Edmondo Laudazi, ex consigliere comunale di minoranza. «Valutiamo un percorso amministrativo che ci consenta di raggiungere l’obiettivo», ha suggerito Laudazi, «non è il momento di fare battaglie furibonde. La proposta di realizzare ponti e gallerie è stata accantonata da Anas perché il consiglio comunale ha detto no». Per De Nicolis, accusata di propendere per la soluzione tecnica che favorirebbe San Salvo a discapito di Vasto «non è il momento della caccia alle streghe, né di creare un capro espiatorio. Dobbiamo ritrovare quella unità di intenti che qui non c’è. Fare squadra e trovare i finanziamenti giusti». Sono intervenuti anche Franco Menna (Confesercenti), Giuseppe Di Marco (Legambiente) e lo storico Luigi Murolo. (a.b.)

