Variante Prg, Caramanico: tre anni e mezzo di ritardo

GUARDIAGRELE. La recente approvazione definitiva della variante al piano regolatore da parte del consiglio comunale, non piace all’ex consigliere regionale Sel Franco Caramanico che considera l’atto...
GUARDIAGRELE. La recente approvazione definitiva della variante al piano regolatore da parte del consiglio comunale, non piace all’ex consigliere regionale Sel Franco Caramanico che considera l’atto l’ennesima presa in giro dell’amministrazione comunale verso i cittadini.
«La giunta per favorire l’approvazione del piano d’area di via Anello», osserva Caramanico, «con un comportamento grave e irresponsabile sta ritardando l’approvazione del Prg. La delibera di adozione della variante», continua Caramanico, «da una parte certifica il ritardo accumulato dall’amministrazione comunale nel portare avanti l’approvazione dello strumento urbanistico e, dall’altra continua a stabilire ulteriori condizioni per ritardarne l’approvazione definitiva». Caramanico evidenzia che l’amministrazione comunale, insediatasi nel 2010, dopo una campagna elettorale portata avanti contro il Prg, ha ultimato in consiglio comunale le osservazioni presentate dai cittadini, anzichè entro 90 giorni, come previsto dalla legge, con 3 anni e mezzo di ritardo. «Ci saremmo aspettati», osserva Caramanico, «una convocazione del consiglio per arrivare alla definitiva approvazione del Prg, ma con la delibera approvata nell’ultima seduta dell’assemblea civica, si è deciso di rinviare la conferenza dei servizi, di passare alla definitiva adozione della variante, cosa non contemplata da nessuna norma regionale o nazionale, senza tener conto che l’adozione del piano era stata già deliberata dal commissario ad acta il 25 febbraio 2010 con l’amministrazione comunale di centrosinistra».
Secondo Caramanico, l’amministrazione comunale aveva l’obbligo di portare in discussione la delibera di approvazione definitiva del Prg, invece ha soltanto approvato una delibera che continua a creare solo ulteriori ritardi.
Giovanni Iannamico
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