Variante, svelate le planimetrie: a Fosso Marino piloni di 35 metri

Le associazioni: è un progetto inaccettabile che sfregia il paesaggio costiero e in aree a rischio frane Sigismondi (FdI): unità politica e istituzionale come col tribunale per far valere le ragioni del territorio
VASTO. Piloni alti 35 metri - come un palazzo di dodici piani - e lunghi oltre 300 metri. Le planimetrie allegate alla proposta di mini-variante alla Statale 16 rivelano i dettagli del progetto elaborato dall’Anas e sul quale infuria la polemica in vista della conferenza dei servizi indetta dalla Regione per il 6 aprile prossimo. E mentre il Coordinamento Tu.ViVa, che riunisce associazioni, operatori economici e singoli cittadini, grida allo “scempio”, il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, invoca «unità politica e istituzionale per far valere le ragioni del territorio».
COORDINAMENTO TU.VI.VA«Le planimetrie e i disegni ci consegnano un progetto inaccettabile, che si svilupperebbe in aree a fortissimo rischio frane e con viadotti che si trasformerebbero, se realizzati, in uno sfregio indelebile per il panorama sul golfo di Vasto», attaccano le associazioni, «i dati sono a dir poco desolanti, con un viadotto su Fosso Marino di ben 35 metri di altezza, come un palazzo di 12 piani, e oltre 300 di lunghezza. Siamo nel 2022 e l'Anas dimostra di non aver interiorizzato nessuna delle lezioni derivanti dagli errori del passato, come il viadotto di Villa Santa Maria, per rimanere in Abruzzo, o il tentativo più recente, poi scongiurato, di costruire un viadotto simile nell'area di protezione della riserva naturale di Penne. Si continua a ritenere il paesaggio come un orpello o si sottovalutano volutamente gli impatti. Noi saremo a fianco dell'amministrazione comunale e dei cittadini che vorranno opporsi a questo progetto. Ci chiediamo cosa ne pensa la Regione Abruzzo e auspichiamo dalla Soprintendenza una bocciatura senza appello di questa ipotesi. Sarà utile presentare quante più osservazioni contrarie alla conferenza dei servizi e poi alla procedura di Via (valutazione di incidenza ambientale), affinché l’Anas ritiri immediatamente questo progetto scellerato», concludono.
IL LEADER DI FDIContrarietà alla mini-variante anche da parte del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. «Ritengo inaccettabile qualsiasi proposta progettuale che preveda viadotti e gallerie in una delle zone più belle e panoramiche di tutta la costa abruzzese e, nel contempo, tra le parti più vulnerabili sotto l’aspetto idrogeologico», dice Sigismondi, «reputo, invece, importante rilanciare con forza la necessità di un arretramento della Statale rispetto all’attuale percorso. Questa è una posizione chiara da sempre per il centrodestra. È contenuta, nero su bianco, nell’Intesa generale quadro sottoscritta, nel 2009, dai governi di centrodestra con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Regione, Gianni Chiodi, oltre che dai ministri Matteoli, Prestigiacomo e Fitto. È evidente come le ipotesi progettuali di cui si parla in questi giorni non ricalchino il documento di programmazione del 2009». Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia ritiene «del tutto fuori luogo le dichiarazioni dei rappresentanti del centrosinistra vastese che, evidentemente, già in campagna elettorale, cercano di attaccare la Regione accusandola di aver addirittura “recepito il progetto dell’Anas”». Per Sigismondi «la conferenza di servizi rappresenta la sede più opportuna per ufficializzare e argomentare ad Anas tutte le riserve sul tracciato proposto. In vista di questo importante appuntamento è utile ripristinare lo stesso spirito di unità politica e istituzionale che ha portato ad ottenere la proroga alla chiusura dei tribunali abruzzesi. Ho chiesto, pertanto, al presidente Marco Marsilio di convocare una riunione con tutti gli enti locali interessati, propedeutica alla conferenza di servizi».
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