Vasto, acqua solo per sei ore al giorno
Non è servita la riparazione dell’adduttrice, Coniv a secco Disagi anche a San Salvo, si teme il ricorso alle autobotti
VASTO. La riparazione all'addutrice idrica che dalla diga avrebbe dovuto portare acqua al Vastese non è servita. Il Coniv non ha più acqua da depurare e dare alla Sasi per il consumo umano. L'emergenza si fa drammatica considerando che la città è arrivata ad avere sei ore di acqua al giorno. «O ci autorizzano a prelevare acqua da Pietrafracida o sarà una catastrofe», ammonisce il Coniv. I sindaci di Vasto e San Salvo sono stati avvisati. La situazione diventa delicatissima. Sono pronte denunce da presentare in Procura. La gente esasperata minaccia rivolte. I nuovi problemi si sommano ai vecchi. «Da troppo tempo Vasto soffre problemi di carenza idrica», ricorda Angelo Bucciarelli, stigmatizzando il comportamento degli amministratori. «La città lamenta la mancanza d'acqua dovuta ad una erogazione di appena sei ore al giorno, spesso anche meno, che provoca gravi disagi a residenti, a chi opera nel turismo, ai commercianti, alle attività in genere. Un problema storico, conseguenza di una rete idrica obsoleta che risale ad oltre cinquant'anni fa, quando Vasto aveva meno della metà degli abitanti attuali, e non era la meta turistica di tanti vacanzieri», ricorda Bucciarelli. «Ma la Marina avrebbero la possibilità di non soffrire mai la carenza d'acqua, di avere acqua a sufficienza per ogni esigenza, per 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, se solo si provvedesse al raddoppio della condotta che porta acqua dalla sorgente del Verde alla nostra Città, ai nostri territori, invece di far disperdere 1000 (mille) litri al secondo di acqua, e immettendo nella condotta solo un quantitativo residuo. Basterebbero 100 litri al secondo in più, nelle condutture, una bazzecola rispetto ai vantaggi che ne trarrebbe la popolazione». La città e il turismo rischiano di dover ricorrere alle autobotti. (p.c.)

