Vasto, bando messi comunali La Lega si sfila dalle denunce
VASTO. «Non ci interessa la condanna penale e il ricorso alla Procura che, evidentemente, non ha ritenuto e non ritiene ci siano margini tali da attenzionare quanto accaduto nell’espletamento di...
VASTO. «Non ci interessa la condanna penale e il ricorso alla Procura che, evidentemente, non ha ritenuto e non ritiene ci siano margini tali da attenzionare quanto accaduto nell’espletamento di questo chiacchierato concorso». La Lega si “sfila” dal resto dell’opposizione consiliare, che dopo il rigetto della istituzione di una commissione di indagine ha annunciato azioni legali sul concorso per l’assunzione di messi notificatori, e punta l’attenzione sulla questione etica.
«È moralmente condivisa dall’amministrazione comunale una procedura che presta il fianco a critiche di natura etica?», riflette la segreteria cittadina, che solleva anche la questione meritocratica, «possibile che tra le figure risultate idonee nelle prime undici posizioni, ci siano solo quelle che per motivi di esposizione politica, per affinità parentale, per vicinanza amicale e professionale con pubblici amministratori e funzionari giudicanti o dirigenti, siano in qualche modo riconducibili ad una parte politica? E infine: il Comune ha bisogno di ben 11 messi notificatori, anziché dei tre preventivati e richiesti dal concorso?». (a.b.)
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