Vasto e San Salvo, lidi senz’acqua

22 Luglio 2023

Sotto accusa le opere di manutenzione della rete: protestano anche i Comuni 

VASTO. La diga di Chiauci è piena d'acqua, ma la riviera è all'asciutto dal 19 luglio e sarà così ancora per oggi. Un dejà vu. Era successo lo scorso anno e anche l'anno precedente. A rifornire le strutture ricettive e turistiche e i residenti sono le autobotti. Legittima l'esasperazione dei cittadini. Giustificate le proteste dei turisti. A provocare per il terzo anno consecutivo un black out idrico sulla riviera è una rottura alla condotta che porta l'acqua dalla diga di Chiauci alla costa. Ad occuparsi della riparazione è il Consorzio di bonifica Sud.
«Quello che accade si commenta solo», hanno protestato gli operatori turistici costretti a chiudere le docce nonostante il caldo torrido. Disagi anche nelle fabbriche di Piana Sant'Angelo. «È difficile», commenta il presidente del consiglio comunale di San Salvo, Tiziana Magnacca, «spiegare ai residenti e ai turisti in vacanza a Vasto Marina e a San Salvo Marina quanto sta accadendo in questi giorni sul fronte acqua. Il caldo record rende tutto ciò insopportabile. L'interruzione del servizio idrico in piena estate è grave. Ancora più grave che il Comune di San Salvo (che si è assunto l'onere di avvertire l'utenza) sia stato avvisato a cose fatte mentre i lavori di manutenzione erano già iniziati. Questo ha impedito di poter predisporre in maniera preventiva un tempestivo servizio di approvvigionamento. L'assessore Tony Faga si è attivato per garantire un servizio alternativo grazie alla disponibilità di autobotti della Sasi. Più che alle responsabilità per quanto accaduto sui tempi e sui modi dell'intervento di manutenzione, è necessario sottolineare ed evidenziare il disagio creato alle famiglie e alle aziende in piena stagione turistic«A, chiosa Tiziana Magnacca.
A parere del sindaco di Vasto, Francesco Menna, è arrivato il momento di affrontare tutti insieme il problema. «Mi appello alla Regione», dice, «affinché si adoperi per cercare risorse per ridurre le perdite idriche. Troppi i disagi per i cittadini, i turisti e gli operatori turistici. Uniamo le forze», propone Menna, «per affrontare e superare il problema una volta per tutte». Da inizio luglio questa è l'ennesima emergenza idrica. Nei giorni scorsi anche Monteodorisio e Cupello erano rimaste all'asciutto e sono state rifornite con autobotti. Adesso è la volta della riviera. (p.c.)
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