Vasto, la gang dell’ascia voleva uccidere

5 Giugno 2014

Indagini della polizia sul ferimento dell’operaio alla testa e a un ginocchio: a colpirlo sono stati in tre

VASTO. Il ginocchio è da ricostruire. Le ferite alla testa sono meno profonde ma sono tante. La gang che martedì pomeriggio, poco dopo le 15, ha teso un agguato in via Del Giglio ad un operaio trentenne di Vasto, voleva ucciderlo. L'uomo che impugnava l’accetta ha cercato di colpire la testa dell’operaio. Altri due complici che erano con lui hanno cercato di bloccare la fuga dell’uomo. La vittima è viva per miracolo. Il guizzo fatto dopo il primo colpo gli ha permesso di schivare gran parte dei fendenti. Una decina di colpi.

Le ferite dell’operaio e le macchie di sangue in via Del Giglio raccontano la gravità dell’accaduto. Una spedizione punitiva. La seconda in poco più di un mese subita dalla città. Il ferito ricoverato al San Pio non parla. E non parla neppure la polizia, coordinata dal vicequestore aggiunto Cesare Ciammaichella. La presenza degli agenti dell’anticrimine ieri nel “Quartiere dei fiori”, a ridosso del rione San Michele, non è sfuggita però ai cittadini. Gli investigatori hanno ascoltato decine di testimonianze e pare siano riusciti a recuperare anche alcuni filmati. Con il passare delle ore emergono nuovi passaggi.

Gli aggressori non erano due ma tre ed avevano il volto travisato. Hanno aspettato che la vittima uscisse dal bar e lo hanno sorpreso alle spalle. Uno dei tre impugnava un’ascia. Il primo colpo ha lacerato il ginocchio dell’operaio. Le grida di dolore e di paura dell’uomo hanno richiamato molta gente. Il killer ha però continuato a colpire il trentenne. La fretta e la reazione della vittima hanno evitato ai colpi di andare a segno.

Le ferite alla testa sono numerose ma nessuna è profonda. Solo pochi centimetri e l’accetta sarebbe riuscita a trapassare il cranio. Qualcuno, dunque, voleva la morte dell’operaio. Ma perché? La polizia non parla. La Procura ha ordinato il massimo riserbo. La città, però, non tace più e si ribella. Ieri decine di famiglie hanno chiamato Centro manifestando paura e disagio per quello che accade in città.

Due tentati omicidi - un mese fa in via Del Porto due killer in moto hanno sparato ad un giovane- rivelano che la criminalità ha deciso di alzare il tiro. La città cerca di difendersi come può.

Oggi alle 15 è stata convocata una conferenza stampa dal movimento Alba Nuova. L’avvocato Angela Pennetta, responsabile del sodalizio e gli iscritti, illustreranno le iniziative che intendono intraprendere da subito per proteggere Vasto e i vastesi.

Paola Calvano

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