Vasto, le scuole sempre più multietniche

Crescono gli alunni stranieri: sono 216, in prevalenza romeni e albanesi. Bosco: sì ai mediatori culturali
VASTO. Cresce la popolazione (i vastesi sono attualmente 41.370) e crescono anche gli stranieri che decidono di stabilirsi a Vasto. Tante coppie straniere decidono di avere un figlio e le scuole primarie e secondarie della città sono sempre più multietniche. A confermarlo sono i numeri: a Vasto risiedono 2.740 stranieri (1.270 uomini, 1.470 donne). Sono soprattutto romeni e a seguire albanesi, nord africani, cinesi e sudamericani. «Stando al censimento e ai dati che abbiamo in municipio riguardanti le scuole pubbliche», dice l’assessore alla pubblica istruzione, Anna Bosco, «fino alle scuole medie, quindi primarie ed elementari su 3.500 scolari ci sono 91 stranieri dell’Unione europea e 125 extra europei», rimarca l’assessore, «come amministrazione comunale ci siamo impegnati e continueremo a farlo per prevedere la figura del mediatore culturale che nelle scuole segue adeguatamente questi studenti. Una figura di supporto agli insegnanti soprattutto per garantire un buon inserimento all’inizio del percorso scolastico. La scuola è fondamentale nella nostra vita. A scuola si apprendono le nozioni, ma anche a socializzare e familiarizzare con l’ambiente che ci circonda», dice la Bosco. L’amministrazione vastese cerca di assistere i meno fortunati: «Coloro che hanno fasce di reddito basse godono dell’esenzione o ridotta compartecipazione al pagamento dei servizi alla persona», spiega Bosco, «lavoriamo fianco a fianco con il mondo della scuola per sostenere l’educazione interculturale che è un arricchimento anche per i nostri ragazzi. Tante le iniziative. L’ultima è stata quella promossa a dicembre con i ragazzi dei centri di accoglienza: “La valigia di Abdul”, il nome di una valigia di cartone contenente diversi giochi fatti a mano e donati ai bambini con bisogni educativi speciali». Con il Comune collaborano enti e associazioni: «Anche il Centro provinciale d’istruzione adulti che aveva prima sede nella scuola media Rossetti e da quest’anno è in via Spataro è un grande aiuto per gli stranieri. La frequenza dei giovani stranieri è alta e questo ci permette di arginare la dispersione scolastica. In programma abbiamo tante iniziative. La pandemia ha rallentato i progetti ma non la voglia di ottenere risultati ancora migliori», conclude Bosco. (p.c.)

