Vasto, sgominata la gang dei furti, merce rivenduta in Albania

27 Settembre 2015

Trovati in un deposito in Campania smartphone e tablet rubati nel Vastese. Inchiodati dall’auto usata nei colpi: è l’Audi 3 nera vista nei paesi dell’entroterra

VASTO. Agivano di notte, con i proprietari in casa. Una banda di albanesi, specializzata in furti e rapine, è stata smantellata dai carabinieri in Campania. Tre le persone finite in manette. Sono accusate di associazione per delinquere, furto, rapina, ricettazione. Decine i colpi commessi. Alcuni oggetti ritrovati nella loro casa li accusano dei furti compiuti negli ultimi mesi a Palmoli.

«I carabinieri mi hanno confermato che nel rifugio dei tre c’erano cellulari smartphone, tablet rubati qui qualche settimana fa», conferma il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, che ha appreso la notizia con grande soddisfazione.

I tre uomini si trovano nel carcere di Casoria ma sono tante le risposte che dovranno dare anche agli investigatori di Vasto e del Vastese. Un altro particolare che li inchioda è la vettura. L’auto dei tre arrestati è un’Audi A3 di colore nero. Anche l’auto vista più volte nel Vastese dopo i furti era un’Audi A3 nera. La vettura è la stessa ripresa dalle telecamere di sorveglianza accese sulle strade di accesso dei piccoli paesi della valle del Trigno.

La merce era pronta per essere rivenduta. Probabilmente in Albania. Sul mercato albanese è molto richiesta. Non è escluso che la gang agisse su commissione. Certo è che ancora una volta le indagini finiscono dall’altra parte dell’Adriatico. «I carabinieri non hanno potuto essere più precisi perché le indagini sono appena iniziate e non sono esclusi ulteriori sviluppi», dice il sindaco di Palmoli.

Inevitabilmente la Trignina finisce sul banco degli imputati. Se è innegabile che la superstrada ha velocizzato lo spostamento dei pendolari è altrettanto vero che si è rivelata un corridoio privilegiato per la malavita che arriva dalla Campania. È per questo che tanti esponenti politici del Vastese chiedono da tempo più controlli sulla statale 650, una strada che è innegabilmente un asse battuto dai malavitosi. Lo ha chiesto più volte in passato il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca e lo ha chiesto ripetutamente anche l’ex consigliere regionale dell’IdV, Paolo Palomba. Lo ha chiesto poche settimane fa Antonio Turdò, del Comitato Pro Trignina. Tornano ad invocarlo i sindaci dei piccoli comuni presi di mira dai ladri che hanno chiesto più controlli e maggiore sicurezza anche al prefetto.

«Gli arrivi dei malintenzionati vanno scoraggiati», ripete il sindaco di Palmoli. «Grazie ai carabinieri per il lavoro fatto. Ancora una volta hanno dimostrato impegno e capacità. Peccato siano così pochi e proteggere questo territorio», ha ripetuto il sindaco Masciulli.

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