Vasto tappezzata di manifesti «Lottiamo per il tribunale»

7 Marzo 2019

VASTO. «Sono contenta ma non è ancora il momento di esultare». L’avvocato Angela Pennetta organizzatrice del sit-in a Roma in difesa del tribunale di Vasto, continua a portare avanti al sua battaglia....

VASTO. «Sono contenta ma non è ancora il momento di esultare». L’avvocato Angela Pennetta organizzatrice del sit-in a Roma in difesa del tribunale di Vasto, continua a portare avanti al sua battaglia. «Sono soddisfatta che il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Fulvio Baldi, abbia convocato il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, il presidente della Corte d0appello Fabrizia Francabandera e il presidente del consiglio dell’ordine forense di Vasto, Vittorio Melone. È un grande risultato, visto il silenzio che fino ad oggi aveva accompagnato i nostri appelli. Ma non può più bastare un gesto a rasserenare gli animi né a convincere questa comunità che va tutto bene. Le rassicurazioni fatte al teatro Ruzzi dal vice premier Luigi Di Maio alla vigilia delle elezioni regionali ci avevano illuso: Di Maio aveva garantito che i tribunali cosiddetti minori non sarebbero stati chiusi. I fatti hanno raccontato altro. Pur fiduciosa dell’esito che avrà l’incontro del 12 marzo a Roma, aspetto insieme ai 28 sindaci del territorio che condividono questa battaglia per la sicurezza e la giustizia, di sentire dal presidente Giangiacomo cosa concretamente ha previsto e proposto il governo per questo presidio di giustizia. Restiamo vigili e soprattutto in attesa dei dipendenti amministrativi senza i quali né tribunale né procura possono lavorare», afferma l’avvocato.
Ieri mattina Vasto si è svegliata con i muri tappezzati dai manifesti fatti stampare da Pennetta: «Vuoi lottare per l’efficienza e la sopravvivenza del tuo tribunale? Vieni a manifestare con noi a Roma il 21 marzo», recita il poster che raffigura il palazzo di giustizia, «partenza dal terminal bus alle 6. Viaggio con autobus gratis. Per prenotare chiamare il numero 347.2661997 entro il 10 marzo. In caso il 12 marzo venissero date notizie positive alla delegazione abruzzese, allora sarò io stessa a comunicare l’eventuale sospensione del sit-in». (p.c.)