Vasto, una maxi colletta per ricostruire il canile

13 Dicembre 2019

La proposta del consigliere Laudazi: gli amministratori possono devolvere una parte degli stipendi. Spunta l’ipotesi di una struttura in comune con San Salvo

VASTO. Sollecita l’acquisto immediato dei terreni dove realizzare il nuovo canile, compensando il sovrapprezzo con il contributo economico dei componenti della giunta e del consiglio comunale. La proposta di una maxi-colletta per reperire una parte dei fondi necessari alla costruzione della struttura arriva dal consigliere comunale di minoranza Edmondo Laudazi (lista civica Nuovo Faro), preoccupato per i tempi lunghi che potrebbero intercorrere dall’atto di compravendita, all’approvazione del progetto esecutivo, al perfezionamento del finanziamento e al definitivo appalto dell’opera. Finora il Comune ha individuato solo i terreni in località Cipraneto, il cui acquisto è stato approvato dall’assemblea civica lo scorso agosto. Da quella data sono passati quattro mesi: logico ipotizzare che, di questo passo, i tempi per la realizzazione del nuovo canile sono destinati ad allungarsi oltremodo a discapito dei poveri cani attualmente ospitati in una struttura inadeguata, fatiscente e piena di topi.
«Negli ultimi giorni si è molto parlato della drammatica situazione del canile», attacca Laudazi, «dispiace, però, sottolineare la tragica dicotomia tra la ritenuta importanza di questo problema e la concreta superficialità dell’amministrazione comunale. Nonostante la situazione del presidio veterinario sia divenuta negli anni insostenibile, sia per gli ospiti del canile che per gli operatori volontari che sono costretti a gestirne il funzionamento ai limiti del lecito, nonostante i sacrifici e gli sforzi sovrumani profusi, si continua ad agire in maniera confusa ed inefficace, rinviando la risoluzione del problema a tempi indefiniti . Il nuovo canile deve essere realizzato urgentemente, ma risultano invece risibili i propositi fino ad oggi messi in campo. Si pensi che il consiglio comunale ha recentemente deliberato il mero acquisto di un terreno lontano, disagiato, senza infrastrutture fognanti , in parte già utilizzato dai proprietari a fini edificatori e, soprattutto, a costi spropositati, senza avere nemmeno a disposizione un progetto di massima, un costo presunto dell’opera completa e la indicazione di chi dovrà sostenere tale spesa».
Laudazi propone di cercare rapidamente delle strade alternative, esplorando ad esempio la possibilità di creare un canile intercomunale con la vicina città di San Salvo e nel frattempo lancia l’idea della maxi-colletta. «I componenti della giunta comunale potrebbero destinare una parte dei loro appannaggi mensili. Io sono pronto a fare la mia parte», propone il consigliere.
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