Veicoli senza targhe È caccia in via Croci a ladri e vandali

VASTO. Lascia l’auto parcheggiata sotto casa e il giorno dopo la ritrova senza la targa anteriore. È successo in via Croci, zona centrale della città a ridosso dello Stadio Aragona, dove sembra che...
VASTO. Lascia l’auto parcheggiata sotto casa e il giorno dopo la ritrova senza la targa anteriore. È successo in via Croci, zona centrale della città a ridosso dello Stadio Aragona, dove sembra che il malvezzo sia abbastanza diffuso. A farne le spese, per ben due volte di seguito, è stato l’architetto Francesco Paolo D’Adamo che durante il primo mandato del sindaco Luciano Lapenna ha ricoperto l’incarico di assessore alla cultura.
L’ennesimo atto vandalico? «Si potrebbe anche catalogarlo come tale, ma non è la prima volta che succede», sostiene D’Adamo, «episodi del genere si sono già verificati in passato e a farne le spese sono sempre le auto di cui sono proprietario. Le lascio parcheggiate sotto casa e il giorno dopo le ritrovo senza la targa anteriore». In questo caso a farne le spese è stato un privato cittadino, ma spesso i raid vandalici sono a discapito del patrimonio pubblico, un fenomeno che, come ricorda spesso il sindaco Lapenna, costa alla collettività vastese 150mila euro l’anno, soldi che potrebbero essere impiegati in ben altro modo, piuttosto che riparare quello che qualche testa “calda” ha distrutto per noia o per rabbia.
Per sensibilizzare la comunità contro vandali e teppisti che danneggiano panchine, monumenti e arredi urbani, contribuendo al degrado civico e civile, il Comune ha lanciato una campagna di comunicazione istituzionale, facendo affiggere sui muri della città manifesti i cui disegni sono stati realizzati dagli studenti delle classi seconde del corso di grafica e comunicazione dell’Itc Palizzi, in collaborazione con il Progetto giovani. Gli autori delle vignette si sono “ispirati” leggendo le cronache cittadine. Ne sono venuti fuori una quindicina di poster, con immagini e slogan di grande efficacia, che sono alla base della campagna antivandalismo del Comune. Parte quindi dalla scuola la lotta contro i raid vandalici che per risultare efficace dovrebbe avvalersi anche di strumenti di controllo come la video-sorveglianza, di cui si parla da almeno otto anni, ma che non ancora vede la luce. Sapere di poter essere immortalati da una telecamera potrebbe rappresentare un deterrente per chi distrugge senza motivo, rendendosi protagonista di un atto insensato contro il patrimonio pubblico. (a.b.)
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