Velocità e soste selvagge «Qui si rischia la vita»

Ortona. I pericoli della strada che porta alla zona industriale di contrada Sant’Elena Il consigliere Di Nardo: «Subito la segnaletica. Anche i parcheggi sono nel caos»
ORTONA . Automobili che sfrecciano, soste selvagge: i pericoli si insidiano in contrada Sant’Elena, lungo la strada che porta alla zona industriale di Ortona. Il consigliere comunale di minoranza, Angelo Di Nardo, sottolinea la pericolosità di qsuell’area dove si verificano costantemente incidenti. «I dipendenti di varie aziende sono costretti a lavorare esponendosi a numerosi rischi. Mancanza di segnaletica stradale, presenza di parcheggi selvaggi e di auto che sfrecciano a tutta velocità senza alcun controllo. È il triste spettacolo a cui si assiste quotidianamente in contrada Sant'Elena», dichiara il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia-An, Noi Con Salvini, Libertà e Bene Comune per Ortona.
La strada in questione non viene utilizzata soltanto dagli utenti della zona industriale, ma anche da molti cittadini di Ortona, essendo un’arteria di collegamento con la Marrucina e con Caldari, Crecchio e Orsogna. «Trovo assolutamente incomprensibile e inaccettabile che, mentre in altre realtà nazionali ed europee si stendono “tappeti d’oro” per attrarre aziende nel territorio, al fine di accrescere o almeno salvaguardare i posti di lavoro, ad Ortona, in un Comune già duramente colpito dalla crisi e dalla mancanza di occupazione, si tratti con sufficienza e colpevole indifferenza una realtà imprenditoriale che paga regolarmente le tasse e che offre impiego a tanti cittadini» aggiunge Di Nardo. Una questione, quella della mancanza di sicurezza sulla strada, che era già stata sottoposta alla passata amministrazione da aziende del posto, senza che venisse trovata una soluzione adeguata.
Il consigliere comunale esorta il sindaco, Leo Castiglione, ad adoperarsi affinché «venga installata adeguata segnaletica verticale e orizzontale, attualmente mancante o comunque carente, in quanto non c’è alcuna chiarezza in merito ai limiti di velocità, alle aree in cui è vietato il parcheggio e perfino in relazione alla delimitazione delle carreggiate». Ma non solo, perché Di Nardo chiede che sia assicurato il necessario controllo, da parte degli organi di polizia municipale, a scopo deterrente e repressivo, al fine di garantire il rispetto dei limiti di velocità e dei divieti di sosta sulla strada in questione. Un ulteriore appello che Di Nardo rivolge al primo cittadino, infine, ha a che fare con la possibile «installazione di dissuasori di velocità o di altri sistemi che inducano gli automobilisti a rispettare le regole», e con l’invito ad affrontare «il problema dei parcheggi in prossimità degli accessi carrabili che, in alcuni casi, una volta occupati dalle vetture, limitano la visibilità degli automobilisti in transito».
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