Vendita della Pulchra, il M5S contro il sindaco Menna
VASTO. «Gran parte degli argomenti trattati nella pubblicazione dell’ingegner Angelo Del Lupo sono già stati abbondantemente discussi in consiglio comunale, come è facilmente rilevabile dai verbali»....
VASTO. «Gran parte degli argomenti trattati nella pubblicazione dell’ingegner Angelo Del Lupo sono già stati abbondantemente discussi in consiglio comunale, come è facilmente rilevabile dai verbali». Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle replica così al sindaco Francesco Menna all’indomani della conferenza stampa nel corso della quale il primo cittadino ha rivendicato la bontà del suo operato sulla vendita delle quote Pulchra, annunciando di volersi «autodenunciare». Su questa operazione finanziaria, oggetto di tantissime contestazioni e di una indagine della Procura, Del Lupo, che è un attivista del Movimento, ha scritto un libro bianco. L’opuscolo, allegato al numero di gennaio del periodico locale “Vasto Domani”, altro non è che la cronistoria di una delle vicende finanziarie più dibattute, la cui ricostruzione, corredata da commenti personali sulla convenienza di tale operazione, sta tenendo banco in questi giorni in città. «Abbiamo ascoltato la conferenza stampa del sindaco», dicono Dina Carinci e Marco Gallo del M5S, «e riteniamo utile ricordare che gran parte degli argomenti trattati dall’ingegner Del Lupo sono stati già abbondantemente discussi in consiglio comunale come rilevabile dai verbali. All’epoca il sindaco era forse assente? Il M5S e altre forze di opposizione avevano manifestato sin dall’inizio, e anche col voto conclusivo, la loro contrarietà alla delibera che sanciva l’alienazione delle quote di proprietà del Comune ed avevano contestato le modalità con le quali era stata condotta e portata a termine l’operazione. Rivendichiamo il diritto di dirci tutt’ora contrari», concludono Carinci e Gallo.
In città non si parla d’altro. Oltre a creare rumore negli ambienti politici, il dossier ha scatenato la dura reazione della Sapi, che ha annunciato azioni legali. «Non verrà tollerata alcuna condotta diffamatoria», avverte Giovanni Petroro, legale rappresentante della società che ha acquistato le quote pubbliche detenute dal Comune, «ancor più se posta in essere attraverso la diffusione di pseudo dossier contenenti dati falsi e deduzioni capziose». (a.b.)

