Ventimiglia dedica una piazza a Carpineta

6 Maggio 2024

L’agente di frontiera, originario di Archi, morì nel 1969 in un incidente al confine tra Italia e Francia

ARCHI. Ora anche Ventimiglia ricorda nella sua toponomastica Sebastiano Carpineta, guardia di pubblica sicurezza nato ad Archi nel 1945 e morto tragicamente il 27 marzo 1969, quando era in servizio alla polizia di frontiera al confine tra Italia e Francia. Quel giorno di 55 anni fa Carpineta venne travolto da un tir mentre si trovava nella garitta del controllo passaporti, al valico di frontiera di Ponte San Luigi. Nell’incidente rimase ferito anche un giovane carabiniere, che perse una gamba. Per l’agente di Archi invece non ci fu nulla da fare: l’autoarticolato francese, a causa dei freni rotti, piombò sulla garitta in cui si trovava Carpineta, distruggendola completamente, e l’agente morì poco dopo in ospedale per le ferite subite. A lui, all’epoca 24enne, con una cerimonia che si è svolta sabato è stata intitolata la piazzetta della chiesa Santi Pietro e Paolo, in località Grimaldi Inferiore.
A ricordarlo a Ventimiglia, insieme alle varie autorità tra cui il prefetto di Imperia Valerio Massimo Romeo, il sindaco Flavio Di Muro e il vescovo emerito Alberto Maria Careggio, in rappresentanza della famiglia c’erano il fratello Francesco Carpineta con il figlio Sebastiano, che dello zio ha preso, oltre al nome, anche il mestiere, in quanto è in servizio alla polizia scientifica di Pescara.
Ad Archi l’amministrazione comunale ha intitolato a Carpineta, nel 2007, una strada tra via Roma e vico Cauzzo. Per ricordare l’agente di frontiera si svolge anche un memorial di calcio che, dopo la cerimonia di sabato, è stato organizzato per la 17esima edizione con la partecipazione di selezioni di polizia di Stato, Arma dei carabinieri, guardia di finanza e settore della polizia di frontiera.(a.rap.)
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