Ventisette trabocchi uniti a tutela della costa
Nasce l’associazione che riunisce tutte le macchine da pesca da Ortona a Vasto Appello per i voli Ryanair: «La maggior parte dei turisti arriva dall’aeroporto»
ROCCA SAN GIOVANNI. Un’associazione per sentirsi più forti e proteggere, insieme, la struttura simbolo che dà il nome all’intera costa. È stata presentata ufficialmente, nel Centro di documentazione ambientale di Vallevò, l’associazione “Trabocchi e traboccanti” che riunisce 27 antiche macchine da pesca da Ortona a Vasto, che contribuiscono a rendere unico uno degli scorci più belli della costa adriatica. Il presidente è Rinaldo Verì, affiancato da nomi noti di storiche famiglie di traboccanti, assieme a giovani leve che portano avanti il lavoro e la passione di padri e nonni. L’obiettivo è quello di tutelare, valorizzare e promuovere queste spettacolari costruzioni di legno di acacia abbarbicate sugli scogli, che negli ultimi anni sono diventate un vero e proprio brand. Un marchio talmente d’impatto che è stato replicato in decine di piccole nuove imprese e che compare ormai dappertutto, capace com’è di attirare anche da fuori regione e soprattutto turisti stranieri.
L’associazione vuole porsi anche da tramite e da pungolo con chi amministra il territorio. Tra i primi punti da affrontare c’è, ad esempio, la Via Verde della Costa dei trabocchi, la pista ciclopedonale che collegherà Ortona a Vasto attraverso 40 chilometri di ex tracciato ferroviario e che è in procinto di essere realizzata. L’ultima volta che si è affrontato il problema degli accessi ai trabocchi (dato che sulla pista sarà vietato qualsiasi passaggio o transito di mezzi a motore) è stato oltre due anni fa, nell’ottobre del 2014. Da allora resta ancora da capire come potranno fare i traboccanti ad accedere alle strutture per effettuare la costante manutenzione di cui necessitano e se sarà possibile prevedere delle piccole aree di sosta per i clienti. E anche il turismo, con l’ultima grana di Ryanair che lascia l’aeroporto di Pescara, resta un nodo da affrontare. «Ci uniamo all’appello di tutte le categorie turistiche nei confronti dei governanti per questa brutta notizia che riguarda l’aeroporto», dice il presidente Rinaldo Verì, «la maggior parte delle presenze sulla nostra costa proviene proprio dall’aeroporto di Pescara».
Questi i trabocchi e traboccanti dell’associazione a cui andranno ad aggiungersi altre sei strutture del Vastese: Franco Cicchetti (trabocco Lupone); Gabriele Nardone (Punta Fornace); Alice Caravaggio (Vallegrotte); Marino Verì (Sasso della Cajana); Enrico e Mauro D’Antonio (Punta Isolata); Tommaso Verì (Punta Cavalluccio, Spezzacatena e Punta Torre); Rinaldo Verì (Punta Tufano); Bruno Verì (Pesce Palombo); Vilma Mancini (San Giacomo); Tiziana Arrizza (Punta Rocciosa); Mario Tenaglia (Trimalcione); Luca Conti (Cungarelle); Giuliana Bucco (Vento di Scirocco); Giovanni Finoro (Punta Punciosa); Umberto Gnagnarella (Punta del Guardiano); e i Comuni di San Vito (Punta Turchino), Torino di Sangro (Punta Le Morge) e Ortona (Punta Mucchiola).
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