Verì ai primari: pronti i fondi per l’ospedale

L’assessore regionale in visita al Santissima Annunziata con Di Stefano: «Prima valuterò i progetti»
CHIETI. Promette fondi e attenzione al Santissima Annunziata e a tutta la sanità teatina l’assessore regionale Nicoletta Verì, ieri mattina in visita al policlinico per un confronto con dirigenti Asl e primari. A chiedere l’incontro è stato il medico chirurgo e presidente del consiglio comunale Liberato Aceto che ha accolto l’assessore insieme all’ex parlamentare e candidato sindaco della Lega, Fabrizio Di Stefano. Il gruppo, guidato dal direttore generale Thomas Schael, ha accompagnato l’assessore in giro per l’ospedale, mostrando i percorsi e i reparti rigidamente separati per malati Covid e pazienti con altre patologie. Una riorganizzazione severa che ha messo sotto stress l’ospedale teatino, già alle prese con problemi strutturali che avevano costretto a sgomberare due interi corpi di fabbrica dichiarati non sicuri. La Verì ha ribadito la necessità di maggiore distanziamento tra i percorsi Covid e no-Covid «e se è necessario fare interventi strutturali, sono qui anche per valutare questa necessità», ha detto l’assessore, «pur tenendo conto che abbiamo poco tempo per progettarli. Il finanziamento ci sarà ma solo in base a una progettazione».
Dai direttori delle unità operative presenti all’incontro è arrivata la richiesta di ripartire al più presto con le attività chirurgiche, che l’emergenza Covid-19 ha limitato alle sole prestazioni urgenti. È stato Leonardo Mastropasqua, delegato del rettore dell’università d’Annunzio e direttore del Centro di eccellenza di Oftalmologia, a rappresentare a nome dei colleghi la necessità di riportare in primo piano servizi e prestazioni per patologie no Covid, a partire dal ripristino delle sedute operatorie per dare una risposta a tanti malati in lista d’attesa: «È bene ricordare che qui a Chieti abbiamo l’università», ha incalzato, «le Scuole di specializzazione, c’è una popolazione di 30 mila persone tra studenti, docenti e addetti che gravitano intorno alle nostre facoltà. Chiediamo alla Asl di tenerne conto nel fare le scelte organizzative e alla Regione di attribuirci risorse adeguate per permettere a questo presidio di crescere nel segno dell’alta qualità professionale». «Oggi, con la riduzione dei casi di Covid e la riapertura di Atessa, l’ospedale teatino può ripartire», ha detto Aceto, «ma bisogna fare scelte nell’immediato che puntino a creare spazi necessari per riprendere l'attività. In breve tempo occorre rimodulare sia l’ospedale che la distribuzione dei casi Covid nei centri dove devono essere spostati». (a.i.)

