Verì: nuovo ospedale, niente fondi

17 Gennaio 2020

L’assessore regionale contro Pupillo: affronteremo solo le priorità dell’Abruzzo

LANCIANO. «I 143 milioni per l’edilizia sanitaria, destinati alla costruzione dei 4 nuovi ospedali tra cui il Renzetti di Lanciano, non sono stati affatto trasferiti alla Regione e non bastano per tutti. Di conseguenza bisogna stabilire delle priorità che saranno individuate insieme alle Asl». È la risposta dell’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì al sindaco Mario Pupillo sulla costruzione del nuovo ospedale cittadino. Pupillo ha chiesto a Regione e Asl se il nuovo Renzetti sia una priorità: il consiglio comunale ha scelto l’area e approvato il progetto del monoblocco da 5 piani per 202 posti letto. L’assessore Verì chiarisce che i soldi non ci sono e la priorità è tutta da verificare, nonostante le carenze del presidio. «I 143 milioni», precisa Verì, «sono stati solo assegnati alla Regione, ma non ancora deliberati ed erogati. Chiedo al sindaco di farci sapere qual è l’accordo di programma, approvato dai ministeri alle Finanze e alla Salute, che renderebbe utilizzabili questa somma. Va poi chiarito che l’accordo presentato a suo tempo deve essere aggiornato».
Per la Verì, la Regione deve elaborare un programma di investimenti basato su priorità da individuare con le Asl perché i 143 milioni non bastano per 4 nuovi ospedali, ognuno dal costo medio di circa 80 milioni. E sulla compartecipazione del privato ci sono perplessità visto che i soldi per saldare i canoni sarebbero sottratti alla spesa corrente destinata all’assistenza sanitaria. «È necessaria una verifica approfondita», rimarca l’assessore, «sia per analizzare la compatibilità con i piani di fabbisogno di personale e sia soprattutto per la loro sostenibilità finanziaria, perché prevedevano una compartecipazione del privato intorno ai 150 milioni di euro, da rimborsare come canoni negli anni della successiva concessione. Il costo corrispondente a una anticipazione di quel genere, per una durata media di 25 anni, ammonterebbe a non meno di 20 milioni annui a carico del bilancio delle Asl interessate. Questo governo, invece», conclude l’assessore, «punta a individuare nuove fonti di finanziamento sostenibili per le casse delle Asl e che non vadano a sottrarre risorse all’assistenza ai cittadini». (t.d.r.)