«Verifiche sui rifiuti della Pulchra»

18 Maggio 2020

Il centrodestra: più differenziata nel lockdown? La giunta controlli

VASTO. Definiscono “irrealistico” il dato sui rifiuti dei mesi di marzo ed aprile che, in piena emergenza Covid, sono aumentati di 51 tonnellate e chiedono all’amministrazione comunale di effettuare verifiche sui quantitativi effettivamente raccolti e poi smaltiti tramite il Civeta. Intervengono i consiglieri del centrodestra dopo la pubblicazione sul Centro dei report della Pulchra. Dati che hanno sorpreso se si tiene conto che nei mesi di marzo e aprile gran parte delle 867 attività commerciali presenti in città, tra cui bar, ristoranti, pub e pizzerie, sono rimaste chiuse.
«Con centinaia di attività chiuse per il lockdown non si capisce come la Pulchra possa avere comunicato sul suo sito che la raccolta rifiuti è aumentata di 51 tonnellate nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto al 2019», commentano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Edmondo Laudazi, Guido Giangiacomo e Alessandro D’Elisa, «stupisce il silenzio del sindaco Francesco Menna e, soprattutto, dell’assessore all’ambiente Paola Cianci. Non abbiamo nulla contro una società privata che persegue il suo legittimo interesse, ma siccome le fatture della Pulchra rappresentano un costo per i cittadini, ci chiediamo se il Comune abbia fatto delle verifiche sui quantitativi di rifiuti effettivamente raccolti e poi smaltiti tramite il Civeta. Appare evidente», incalzano i consiglieri del centrodestra e dei movimenti civici, «che dopo 4 anni e mezzo di chiacchiere la giunta Menna e l’assessore Cianci non hanno capito nulla di raccolta differenziata e di calcolo delle tariffe rifiuti». (a.b.)
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