Verso il voto, parte la caccia agli accordi

12 Giugno 2020

Centrosinistra diviso sul candidato sindaco a 4 mesi dalle elezioni: scontro su Febo. Il centrodestra apre alle liste civiche

CHIETI. «Dal punto di vista elettorale, l’obiettivo è quello di allargare la coalizione di centrosinistra e, su questa strada, c’è stato il contatto con Bruno Di Iorio». Il segretario di circolo del Pd, Luca Caratelli, conferma l’interessamento di una parte del Pd per il medico ed ex presidente onorario del Chieti, al momento sostenuto da Mauro Febbo di Forza Italia e Alessandro Marzoli di Italia viva. «Di Iorio non è uomo né di Febbo né di Marzoli», dice Caratelli, «è uomo lontano dai partiti che aveva manifestato la volontà di candidarsi prima del progetto Febbo-Marzoli».
Per il segretario di circolo l’importante è l’allargamento della coalizione alla società civile. No, dunque, alla candidatura di un uomo del Pd come il consigliere uscente ed ex assessore comunale Luigi Febo, sebbene Caratelli sottolinei di non avere «nulla contro Febo, se non il fatto che, come chiesto dal segretario nazionale Pd Nicola Zingaretti, cerchiamo un nome che possa portare al partito una fetta di elettorato che altrimenti non ci voterebbe».
Sia Febbo che Marzoli avrebbero già pensato al nome delle liste civiche a sostegno di Di Iorio (Forza Chieti per Febbo e Chieti viva per Marzoli), visto che il progetto civico non prevede la presenza dei simboli dei partiti. Anche il Pd, a questo punto, dovrebbe rinunciare a nome e simbolo. «Non è detto che sia così anche per il Pd», risponde Caratelli, «se comunque il candidato sindaco dovesse porre la regola di rinunciare tutti al proprio simbolo, la cosa dovrebbe essere valutata in seno al partito».
Caratelli, segretario di circolo di Chieti alta, rappresenta quella parte del Pd a cui si riferiscono l’ex consigliere comunale Gabriele Salvatore e l’ex assessore Marco Marino. Fino all’anno scorso il loro punto di riferimento in consiglio comunale era il renziano Marzoli, che alle ultime elezioni risultò il più votato del Pd ma che a ottobre scorso ha lasciato il partito per Italia viva.
Non la pensa, invece, come Caratelli il segretario cittadino Filippo Di Giovanni: «Non confondiamo un progetto civico con una lista di centrodestra», avverte, «perché quella sarà la lista di Forza Italia a cui si aggiungono i candidati di Marzoli».
No a Di Iorio arriva anche dal pezzo di sinistra che si ritrova intorno al consigliere Enrico Raimondi. Il suo progetto iniziale di allargare la coalizione alle liste civiche, come quella con Stefano Rispoli, non prevedeva una campagna elettorale a fianco di Febbo. Certo è che dal punto di vista del progetto di allargamento della coalizione, anche il nome di Febo non pare cogliere l’obiettivo. Sebbene il consigliere comunale possa contare su una propria lista civica, Chieti per Chieti, comunque di area Pd.