Vertenze perse con ex lavoratori: in consiglio 105mila euro di debiti

1 Agosto 2022

Mercoledì il riconoscimento delle somme “fuori bilancio” per le cause con i contrattualizzati precari Polidori contro l’amministrazione: «I cittadini non devono pagare per gli errori di sindaco e giunta»

ORTONA . Mercoledì pomeriggio si riunirà il primo consiglio comunale dopo la seduta di insediamento e per l’amministrazione del sindaco Leo Castiglione è già tempo di pensare ai nodi legati alle finanze. Sono due i punti all’ordine del giorno che riguardano il riconoscimento di debiti fuori bilancio, «il pozzo senza fine dove gli amministratori attingono i soldi per i loro grossolani errori. E così, ancora una volta, accadrà per pagare le cause perse contro ex lavoratori municipali assunti con contratto illegittimo Co.co.co. (collaborazione coordinata e continuativa, ndr)», afferma l’ex consigliere comunale Peppino Polidori, che durante la precedente consiliatura ha insistito molto su questa vicenda.
Con una proposta di delibera ci si appresta ad approvare il debito fuori bilancio di 17.440,20 euro per spese legali e con un’altra la somma di 87.690,75 euro per differenze retributive, contributive, interessi e rivalutazioni. «Cifre che, tra l’altro, non basteranno perché gli ex dipendenti ritengono che i calcoli siano sbagliati e pendono altri giudizi», avverte Polidori. Più nel dettaglio la vicenda riguarda ex dipendenti che si sono rivolti al giudice del lavoro perché il Comune avrebbe portato avanti i contratti «rinnovandoli di volta in volta e per anni», sottolinea Polidori, «laddove bisognava fare i concorsi per nuove assunzioni. Se un qualsiasi cittadino ha una multa o una bolletta da pagare è tenuto a saldare il suo debito. Lo stesso principio deve valere per gli amministratori. Anzi, dovrebbero essere più attenti e trasparenti perché gestiscono notevoli risorse di denaro pubblico».
Da consigliere comunale Polidori presentò interrogazioni e segnalò il caso dei lavoratori Co.co.co. i quali, nel frattempo, avevano visto riconosciuti i propri diritti dal Giudice del lavoro. «Già allora la maggioranza, con il voto contrario dell’opposizione, tramite il meccanismo del riconoscimento di debiti fuori bilancio, scaricò gli importi, oltre 150mila euro, dovuti per gli errori amministrativi sugli inconsapevoli cittadini», denuncia Polidori. «Poi sollecitai i revisori dei conti a intervenire ed infine presentai tutti i documenti con un esposto alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti», ricorda l’ex consigliere comunale di minoranza. «Adesso confido nell’esame della giustizia contabile affinché i cittadini non debbano pagare evidenti errori degli amministratori», conclude, «già accertati con sentenze del giudice del lavoro in ben due gradi di giudizio».
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