Vertice in Comune per i tamponi: arrivano i no vax e scoppia la lite

Tensione alle stelle durante la riunione per definire gli ultimi dettagli degli screening nelle scuole Il racconto dell’assessore Palmieri: li abbiamo accolti civilmente, ma poi la situazione è degenerata
LANCIANO. È tutto pronto per gli screening anti Covid della popolazione scolastica, ma durante la riunione di ieri in Comune, per definire i dettagli, sono arrivati i no vax ed è scoppiata una lite. Un manipolo di esponenti del comitato “No Green pass Abruzzo” si è presentato al vertice tra l’amministrazione, la protezione civile e gli altri enti coinvolti: «Non so come facessero a sapere della nostra riunione», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Angelo Palmieri, «ma abbiamo deciso di farli partecipare dando prova di grande democrazia». Il manipolo di no pass era guidato da un esponente di fuori Regione del partito Italexit, legato a Gianluigi Paragone, «potevamo lasciarli fuori ma abbiamo pensato, civilmente, di farli entrare per contribuire alla discussione». La situazione, però, si è surriscaldata nel momento in cui si è entrati nel vivo del dibattito sui tamponi per le scuole, in programma sabato 10 e domenica 11 settembre. «Uno di loro», prosegue Palmieri, «si è alzato in piedi e ha cominciato a criticare in modo acceso la scelta di fare i test, un altro ha tirato fuori il telefonino e ha cominciato a filmare. A quel punto ci siamo infastiditi e abbiamo chiamato la polizia (che era lì fuori, ndr) perché era una riunione privata e non poteva essere ripreso nulla». Dopo l’intervento di due agenti di polizia, che hanno invitato i no Green pass ad abbandonare la riunione, è tornata la tranquillità. Momenti di tensione che però non hanno fatto cambiare idea al Comune: il PalaMasciangelo è stato scelto come sede per i due giorni di test antigenici rapidi, visto che ha ancora al suo interno i box vaccinali; medici, infermieri e volontari sono pronti e si spera che gli studenti rispondano all’appello. «Con la riapertura delle scuole abbiamo deciso di fare questi test», prosegue Palmieri, «per avere un quadro generale della situazione rispetto al Covid. È una forma di prevenzione, anche se ormai le linee guida ministeriali sono tali per cui c’è una sorta di libertà assoluta. Il virus però non è scomparso e per questo vorremo fare i test su studenti, genitori e docenti delle scuole dalla primaria alle superiori (fascia di età 6-18 anni). Ci aspettiamo almeno 2.800 test, come quelli fatti lo scorso anno».
La popolazione scolastica in realtà è molto maggiore; nel Comune ci sono 1.582 alunni alla primaria, 1.144 alle medie e circa 4mila frequentano le superiori quindi quasi 7mila studenti: perché si attende meno della metà dei test? Perché già lo scorso anno la risposta fu bassa e c’erano circa mille positivi, ora poi con i tamponi "fai da te", e soprattutto senza più obblighi di mascherina e le quarantene dimezzate, è minore l’attenzione posta sugli screening. «Ma i test fatti in casa non sono molto affidabili», precisa Palmieri, che è anche medico vaccinatore, «confidiamo nel senso di civiltà delle persone, a partire dagli studenti. Medici, infermieri e volontari hanno dato la disponibilità. Gli orari saranno sia sabato che domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.30».
Per quanto riguarda il centro vaccinale proseguono a ritmo serrato i lavori per trasformare in hub l’ex ristorante della fiera (100mila euro).
«Si spera di ultimarli per fine mese», dice il vice sindaco Danilo Ranieri. «In questo momento si stanno montando gli impianti, poi bisogna tinteggiare. Per ora si stanno facendo pochissime somministrazioni nel poliambulatorio di San Vito che sostituisce il PalaMasciangelo, ma la Asl ha già chiesto la disponibilità di Lanciano e noi vorremo consegnare il nuovo hub alla fiera. Se ci dovessero essere ritardi, saranno nella parte esterna, dove si deve sistemare il giardino, ma sono lavori che non inficiano la possibilità di fare i vaccini all’interno, dove sono stati realizzati quattro box». (t.d.r.)
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