Vertice sulla tutela dei trabocchi: adesso il caso arriva al ministero

FOSSACESIA . A distanza di tre giorni dal primo passo, la task force abruzzese in difesa dei trabocchi, partita da Fossacesia, ha compiuto ieri il suo secondo step al ministero della Cultura. Il...
FOSSACESIA . A distanza di tre giorni dal primo passo, la task force abruzzese in difesa dei trabocchi, partita da Fossacesia, ha compiuto ieri il suo secondo step al ministero della Cultura. Il senatore Luciano D’Alfonso, infatti, ha dato seguito all’impegno preso sabato scorso, in collegamento digitale, nel corso della riunione coordinata dal neo comitato “Difendiamo i Trabocchi”, avvenuta al Parco dei Priori di Fossacesia con la partecipazione dei sindaci della Costa dei Trabocchi, dei rappresentanti della Provincia di Chieti, di una nutrita rappresentanza bipartisan di parlamentari e consiglieri regionali, dell’assessore regionale al Demanio Nicola Campitelli, dei traboccanti, uniti insieme dall’intento di ottenere lo stralcio dei trabocchi dalla normativa italiana di recepimento Direttiva Bolkstein.
«Ho accompagnato il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio dal nuovo capo di gabinetto del ministro dei Beni e delle Attività culturali, Annalisa Cipollone», ha detto D’Alfonso. «Ha ascoltato attentamente le ragioni che hanno spinto i sindaci, le associazioni locali, e noi tutti come parlamentari abruzzesi, a chiedere al ministero che venga attribuito ai trabocchi lo status di bene d’interesse culturale, in modo da preservarne l’identità tradizionale e da porre in equilibrio le esigenze di liberalizzazione poste dall’ordinamento comunitario con quelle della tutela e della valorizzazione culturale delle tradizioni locali di ogni Paese membro. Altrimenti», continua, «resterebbero fondati i timori degli effetti della direttiva Bolkstein che, in tema di liberalizzazione dell’affidamento e della durata delle nuove concessioni, lascerebbe i trabocchi esposti al rischio di un “esproprio” identitario innaturale che nessun ristoro economico potrebbe mai compensare e che, in fondo, crediamo, nessun abbattimento dei confini nazionali voglia realmente perseguire».
Al termine dell’incontro il sindaco ha espresso soddisfazione per l’ascolto ricevuto e per il lavoro di squadra che si sta conducendo in difesa del patrimonio collettivo dei trabocchi: «Abbiamo cominciato a mettere in atto quello che ci eravamo ripromessi nella riunione di sabato scorso: far comprendere a Roma, la storia, il valore identitario, l’importanza culturale ed economica che rivestono i trabocchi. Inquadrarli come bene d’interesse culturale italiano è un salvacondotto essenziale per conseguire l’obiettivo del loro stralcio dalla direttiva Bolkstein».
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