Verì, 92 anni, si laurea per la quinta volta L’ex professore di San Vito diventerà dottore in Scienze e tecnologie alimentari all’ateneo di Firenze

1 Maggio 2023

SAN VITO. Il prossimo 8 giugno prenderà la sua quinta laurea, a 92 anni. Rocco Verì, originario di San Vito, ex professore di chimica e scienze biologiche a Firenze, dopo 14 anni trascorsi in Africa...

SAN VITO. Il prossimo 8 giugno prenderà la sua quinta laurea, a 92 anni. Rocco Verì, originario di San Vito, ex professore di chimica e scienze biologiche a Firenze, dopo 14 anni trascorsi in Africa non ha mai smesso di studiare e interessarsi alle curiosità del mondo.
Dopo la maturità al liceo classico di Lanciano, a distanza di 62 anni dalla sua prima laurea in Scienze agrarie all’università di Firenze nel 1961, tra poco più di un mese diventerà dottore in Scienze e tecnologie alimentari. Nel mezzo, gli altri titoli presi in Agricoltura tropicale e subtropicale (5 aprile 1982, laurea con lode), Produzione animale a indirizzo tropicale (2004, dopo la pensione) ed Enologia e viticoltura, quest’ultima a 80 anni con tanto di lode.
«Ho deciso di ricominciare a studiare sei anni fa», spiega Verì al Corriere Fiorentino, «quando un cancro ha portato via mia moglie dopo 63 anni insieme: è stato lo studio a salvarmi dalla depressione. Il giorno dopo la morte di mia moglie ho avuto un attacco cardiaco: per fortuna c’era mio figlio altrimenti non sarei qui». Da quando si è riscritto ad Agraria a Firenze, racconta di non aver perso una lezione, al punto che «alcune le ho frequentate anche due volte, avevo bisogno di distrarmi».
Rocco Verì ha vissuto una vita intensa: marito di una donna greca e papà di due figli, è stato 14 anni in Africa, dove è andato in missione in Tanziana quando era di ruolo all’istituto agronomico d’oltremare di Firenze, spostandosi poi in Zambia, Marocco, Repubblica del Congo e infine a Tripoli, dove è stato insegnante in una scuola italiana. Tornato a Firenze ha invece insegnato al liceo Pascoli, allo scientifico Castelnuovo e poi a lungo al classico Galileo. Alcuni suoi ex allievi hanno già annunciato di partecipare alla cerimonia di laurea.
«Molti mi dicono che sono pazzo a laurearmi a questa età», ha raccontato ancora al quotidiano, «ma con lo studio ho combattuto la tristezza. I miei figli sono stati contenti della mia scelta, mi hanno sostenuto. Certo a lezione era strano, c’erano ragazzi giovani e il più anziano aveva 31 anni, io li chiamavo “nipotini”. All’università ho trovato “colleghi”, mi viene da ridere a utilizzare questa parola, molto brillanti, soprattutto le studentesse».
Dopo la sua quinta laurea, Rocco Verì non ha intenzione di fermarsi. «Sono cintura nera di karate», racconta il 92enne, «ho smesso di allenarmi per il Covid, ma il mio maestro mi sta invitando a tornare a fare almeno un po’ di movimento. Poi ho la musica, sono fisarmonicista dilettante, e la lettura: ci sono sempre tante cose da leggere». (y.g.)
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