Vetrina distrutta a Mastropane: è il secondo assalto

6 Ottobre 2018

VASTO. Il grosso foro al centro della vetrata non ha scoraggiato la titolare del panificio Mastropane in via Perth. Nonostante il secondo tentativo di furto subito in 10 mesi, ieri mattina la...

VASTO. Il grosso foro al centro della vetrata non ha scoraggiato la titolare del panificio Mastropane in via Perth. Nonostante il secondo tentativo di furto subito in 10 mesi, ieri mattina la commerciante ha deciso di rispondere lavorando a chi l’ha danneggiata. I ladri hanno cercato per la seconda volta di entrare nel locale. A gennaio avevano tentato di scardinare la porta d’ingresso; venerdì notte hanno preso la vetrata a martellate. Colpi violenti che hanno provocato un grosso foro e lunghe crepe. La vetrata però non ha ceduto. La gang ha cercato allora inutilmente di forzare la porta. Il passaggio di qualcuno (forse una pattuglia volante della polizia) li ha costretti a fuggire.
Il tentantivo di raid è stato scoperto ieri mattina all’ora di apertura. La titolare ha avuto problemi ad aprire la porta a causa dei danni provocati alla serratura. Ingenti i danni. L’obiettivo era probabilmente il registratore di cassa. Sul caso indagano gli agenti del commissariato. Gli investigatori sono intervenuti sul posto per avviare l’inchiesta sull’ennesimo colpo ai danni delle attività commerciali. E non solo.
Dopo la rapina nella gioielleria Boschetti a Cupello, anche gli uffici del Cup del San Pio sono finiti nei mirino dei ladri mentre una famiglia al rientro a casa dalle feste patronali ha trovato i ladri nell’appartamento.
Le immagini delle telecamere sono al vaglio degli inquirenti, nel tentativo di identificare i responsabili dell’ultimo tentato furto, alla ricerca evidentemente anche di pochi spiccioli o di oggetti da rivendere. Sono in tanti ora in via Perth a ricollegare i furti al dilagare del consumo di stupefacenti. «È questa», dicono i cittadini, «la causa della nuova ondata di furti che sta colpendo la città». Il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, torna a chiedere una riunione dell’Osservatorio della legalità. «L’Osservatorio, che ha nella legge attuativa e nel suo disciplinare regole ben precise», spiega Smargiassi, «si sarebbe dovuto riunire già a giugno. Vista l’escalation di crimini connotati da particolare violenza ai danni dei malcapitati cittadini, ritengo improrogabile una nuova riunione dell’Osservatorio. Occorre dare un segnale da parte della politica, il territorio ha bisogno di chi si assume la responsabilità di supportare le forze dell’ordine, che non finiremo mai di ringraziare il lavoro svolto con efficacia e tempi brevissimi», conclude Smargiassi. (p.c.)
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