Vetrine sfondate con i tombini: condannata coppia di ladri seriali

Pena di 4 anni e mezzo per Hassan Nafi, 5 mesi per la fidanzata di Cepagatti. I due hanno 22 e 19 anni I giovani sono stati smascherati dai carabinieri dopo i furti messi a segno tra ottobre e novembre 2022
ORTONA. Scatta la condanna per la coppia che sfondava le vetrine dei negozi di Ortona con i tombini. Il giudice del tribunale di Chieti Maurizio Sacco ha inflitto 4 anni e 6 mesi di reclusione a Hassan Nafi, marocchino di 22 anni residente in città, e 5 mesi (pena sospesa e non menzione) a Francesca Palestini, 19 anni di Cepagatti.
I giovani, smascherati dai carabinieri della stazione di Ortona per gli assalti avvenuti tra ottobre e novembre 2022, sono finiti nei guai per i furti all’Ortona Center (un pantalone e una felpa), ai ristoranti Al vecchio teatro (300 euro) e Mi faccio di brace (un cellulare e 90 euro), alla gelateria L’oasi (un palmare e 420 euro) e al panificio Fratelli Picciano (tentato). Le pene avrebbero potuto essere ancora più alte, ma gli imputati sono stati assolti da un paio di colpi per rimessione di querela, mentre la sola Picciani è stata scagionata dall’episodio del forno. L’accusa in aula era rappresentata dal pm Natascia Troiano. «Si tratta di azioni dalle caratteristiche allarmanti, connotate da un preoccupante tasso di violenza urbana: particolarmente inquietante e tale da destare timori sociali nella cittadinanza è l’uso dei tombini per distruggere le vetrate e di pietre per rompere le videocamere», raccontano le carte dell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani, che nell’immediatezza dei fatti chiese e ottenne l’emissione di misure cautelari (il carcere per Nafi, l’obbligo di dimora per Palestini).
«In tutti i casi le videocamere di sorveglianza hanno ripreso nitidamente i due indagati mentre rompevano con violenza le porte di accesso ai locali, addirittura con un tombino asportato dalla strada. Come si può notare dalla visione delle immagini», si legge ancora nelle carte, «il più attivo nel distruggere e arraffare è Nafi, ma nondimeno la partecipazione di Palestini è stata determinante non solo nel fare da palo, ma persino nel tirare calci per sfondare le porte e addirittura nello scagliare un grosso masso contro una videocamera di sorveglianza». Nafi è stato chiaramente riconosciuto dai carabinieri, considerando anche i suoi svariati precedenti e azioni analoghe compiute in centro a Pescara; la compagna, invece, è stata identificata dopo un furto di abbigliamento commesso insieme al fidanzato all’Ortona Center. Gli imputati, assistiti dall’avvocato Tullio Zampacorta, faranno ricorso in appello.
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