Via ai lavori per salvare la chiesetta

7 Agosto 2015

Lo sperone dell’area crollata rinascerà con un cemento speciale

ROCCASCALEGNA. Lo sperone crollato sotto la chiesetta medievale sarà ricostruito con uno speciale tipo di cemento, che pesa la metà e ha la stessa portanza. Sono partiti i lavori di consolidamento del costone franato lo scorso marzo a Roccascalegna.

Due piattaforme alte 26 metri sono state collocate alla base del crollo, dopo aver spaccato e spostato tutti i massi venuti giù dallo sperone di roccia che si è staccato.

Grazie ai due bracci meccanici gli operai della ditta Edilflorio srl di Vasto, a cui sono stati affidati i lavori in somma urgenza, lavoreranno sullo spigolo sospeso della chiesa di San Pietro.

Sotto il beton, un particolare tipo di cemento con fibre d’acciaio, saranno inseriti dei pali, per sostenere il costone, e delle fasciature attorno alla chiesa. La Regione, intanto, oltre ai 400mila euro della somma urgenza, ha assegnato al Comune altri 500mila euro di fondi Por-Fesr 2014-2020, per il consolidamento e il ripristino del costone.

«Non ce l’aspettavamo, ma la Regione ha avuto un occhio di riguardo per il castello di Roccascalegna, un simbolo per tutto l’Abruzzo», dice il sindaco Domenico Giangiordano, «anche la Sovrintendenza ha stanziato 100mila euro adesso e 400mila l’anno fino al 2017 per il consolidamento e la messa in sicurezza dell’area. Finanzieremo uno studio geologico serio di tutta la rocca, così che quello che è successo a marzo non accada più».

Per il momento la chiesa resterà inagibile. In questi giorni in paese è arrivata una troupe di Travel Channel, canale satellitare internazionale, per girare una puntata di “Misteri al castello” sulla leggenda dello “Jus primae noctis”.

«L’operazione di valorizzazione continua», sottolinea il sindaco Giangiordano, «nel nostro piccolo, e con poche risorse, stiamo riuscendo a mostrare il nostro castello a telespettatori in tutta Europa e in America». (s.so.)

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