Via ai tamponi drive in: si faranno nell’asilo chiuso

Il sindaco: domani sopralluogo decisivo in via dei Vestini con Schael e assessore Verì Mano tesa ai commercianti: pronti a introdurre agevolazioni fiscali, ztl sospese
CHIETI. Tamponi drive-in anche a Chieti. «Si faranno all’ex asilo nido di via dei Vestini», annuncia il sindaco Diego Ferrara, «io e il direttore generale della Asl, Thomas Schael, abbiamo già fatto un sopralluogo e i locali sono stati già messi in ordine e sanificati. Domani faremo un altro sopralluogo con l’assessore regionale Nicoletta Verì e poi la Asl darà il via ai test, così anche Chieti avrà la sua postazione per gli esami e non sarà più necessario andare a Ortona, Atessa o Gissi». Da quando la Asl ha deciso lo stop agli esami nella sede del 118, dopo le proteste per il caos file, in città è sempre più pressante la richiesta di tamponi: «La sede del 118 non ha le condizioni logistiche per proseguire l’attività», dice Ferrara, «noi abbiamo offerto l’asilo che era stato chiuso dalla precedente amministrazione e l’abbiamo reso pronto in tempi celeri. Adesso, sarà la Asl a occuparsi della parte sanitaria».
In città i casi positivi sono 12 con venti persone in quarantena. «La situazione è ancora sotto controllo», dice Ferrara, sindaco e medico di famiglia, «i reparti adibiti alla cura del Covid sono mediamente occupati: non c’è ancora un’emergenza anche se il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha diramato ai sindaci una richiesta di reperire 150 posti letto nelle strutture private. È ovvio che, di fronte a un’emergenza, un sindaco non può dire di no ma, per adesso, non ci troviamo in questa situazione. L’importante», dice Ferrara, «è non arrivarci e, per questo, servono la prudenza dei cittadini, nel senso di usare sempre la mascherina, lavarsi le mani e stare a distanza, e la vigilanza del Comune con i controlli che abbiamo già fatto nei mercati e faremo ancora nei cimiteri grazie alle associazioni di Protezione civile». Per ora, Ferrara non pensa a un nuovo lockdown: «Ho parlato anche con il prefetto Armando Forgione e non è ancora tempo di chiudere tutto. Poi, mi sono sentito con i sindaci di Lanciano, Mario Pupillo, Vasto, Francesco Menna, e Francavilla, Antonio Luciani: siamo tutti in allerta ma non c’è necessità di misure più stringenti. Noi, per gestire al meglio questo periodo, abbiamo riaperto il Coc (Centro operativo comunale). Comunque», dice il sindaco-medico, «è vero che c’è un’impennata di casi e che il numero dei morti è in rialzo, ma tantissimi pazienti sono paucisintomatici: hanno pochi sintomi, si curano a casa senza bisogno di assistenza in ospedale. Prudenza sì ma non angoscia».
Il Comune, da domani, sospende tutte le zone a traffico limitato del centro per aiutare i ristoratori con l’asporto: «Siamo vicini ai commercianti che rappresentano la parte viva della città», dice il sindaco, «li ho incontrati e ho toccato con mano la loro crisi. Stiamo studiando la possibilità di introdurre agevolazioni fiscali. In questo momento, è necessario infondere speranza e ottimismo».
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