Via al patto Chieti-Manoppello per salvare le case da abbattere

14 Gennaio 2022

Vertice in Comune per analizzare il tracciato a Brecciarola: una ventina i fabbricati da demolire La maggioranza fa quadrato: «Chiederemo a Rfi di modificare il percorso nel centro abitato»

CHIETI. Fronte comune tra Chieti e Manoppello per cambiare il progetto del raddoppio della linea ferroviaria Pescara Roma. Le due città si coalizzano per fermare il progetto di velocizzazione della ferrovia, non osteggiato nelle finalità ma nelle modalità con cui lo si vuole portare a termine. Domani il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca terrà un’assemblea pubblica, mentre ieri pomeriggio l’amministrazione teatina ha annunciato un incontro a Brecciarola. E il fronte si potrebbe allargare coinvolgendo anche altri paesi coinvolti dal percorso: Lettomanoppello, Scafa, Turrivalignani, Rosciano e Alanno.
Ieri pomeriggio al Comune la maggioranza del sindaco Diego Ferrara si è riunita, infatti, per approfondire il progetto, dopo l’allarme arrivato dai residenti di Brecciarola, la contrada che subirebbe i maggiori danni a causa del raddoppio della ferrovia, a partire dall’abbattimento di una ventina di fabbricati, tra cui anche abitazioni, che si trovano a ridosso della linea ferroviaria. Alla riunione erano presenti il sindaco Ferrara, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, il vicesindaco Paolo De Cesare, gli assessori Stefano Rispoli, Tiziana Della Penna, Chiara Zappalorto, Teresa Giammarino, Manuel Pantalone e Fabio Stella e la dipendente del settore urbanistica Lucia Morretti. «Comincia un lavoro di analisi capillare sul progetto», riferiscono il sindaco, il presidente del consiglio e gli assessori, «a fronte di questa prima riunione procederemo su tre livelli: il primo livello è squisitamente tecnico, da oggi comincia infatti l’importante lavoro degli uffici tecnici comunali sul progetto, che ci è stato ufficialmente trasmesso solo da alcuni giorni, per conoscerne tutti i risvolti, i vari lotti, l’impatto territoriale e, soprattutto, l’intero tracciato; il secondo livello sarà quello di ascolto della cittadinanza, come detto, raccoglieremo le istanze che ci arriveranno dai cittadini, comitati e associazioni che si stanno interessando agli interventi e che si trovano sul tracciato e che si stanno mobilitando per cercare soluzioni alternative; al contempo, contatteremo i vertici di Rete ferroviaria italiana per avere una interlocuzione con l’amministratore delegato di Rfi che trasformeremo in un incontro pubblico qui a Chieti con i Comuni coinvolti». La richiesta di incontro con la cittadinanza era arrivata anche dalla segretaria cittadina Udc Fabiana Desiderio e dal dirigente cittadino del partito Diego Costantini.
L’amministrazione comunale, pur ribadendo di non essere contraria all’iniziativa, considerando la velocizzazione della linea ferroviaria di grande importanza per lo sviluppo economico, turistico e infrastrutturale della città, chiede però di rivedere il progetto almeno nei tratti che impattano di più sui centri abitati: «Chiederemo», dicono Ferrara, Febo e gli assessori, «un incontro con l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana a cui chiameremo anche gli altri Comuni, contiamo di farlo in un consesso ufficiale, anche con una seduta di Consiglio straordinario, aperta alla partecipazione di altri soggetti istituzionali e speriamo che ciò sia possibile in breve tempo. Sappiamo che i tempi del progetto, finanziato con risorse del Pnrr sono brevi, in altrettanto breve tempo ci muoveremo anche noi per conoscere il progetto e capire come risolvere i problemi che in alcuni tratti la sua attuale stesura provoca». (a.i.)