Via alle domande per chi assiste i disabili

Guardiagrele, sussidi mensili per garantire l’assistenza. Richieste anche per il Reddito di inclusione
GUARDIAGRELE. Nuova iniziativa del Comune per il sociale. L’amministrazione si è aggiudicata il progetto a sostegno dei Cargiver familiare per il quale, a breve, si aprirà la possibilità di presentare le domande. «Questo progetto, attraverso un sussidio mensile», spiega l’assessore comunale alle politiche sociali Inka Zulli, «è volto ad alleggerire i componenti di un nucleo familiare dei carichi di assistenza verso un componente della famiglia che non è in grado di prendersi cura di sé per motivi cognitivi, per specifiche limitazioni fisiche o per la presenza di importanti fattori di vulnerabilità».
Zulli sottolinea, poi, che è ancora possibile fare richiesta di accesso al beneficio del Reddito di inclusione (Rei): «Questa misura», precisa l’assessore, «prevede un sussidio economico mensile per 18 mesi che va da un minimo di 180 a un massimo di 530 euro. L’ammontare è calcolato sulla base di parametri definiti come ad esempio, il reddito Isee. Si è invece conclusa lo scorso 5 ottobre», continua Zulli, «ma con forti probabilità di riapertura, la possibilità di fare richiesta di accesso al beneficio derivante dall’aggiudicazione del progetto dei piani di conciliazione Unika che offre alle donne lavoratrici che ne hanno fatto richiesta un voucher di massimo 150 euro mensili, con l’obiettivo di offrire alle famiglie degli strumenti per conciliare il lavoro, la famiglia e la vita privata, compartecipando alla spesa per le rette di asili nido, palestre, baby sitter».
Zulli ricorda, inoltre, che il Comune di Guardiagrele offrirà a 4 ragazzi dai 18 ai 28 anni, che verranno selezionati il prossimo 26 ottobre, la possibilità di poter svolgere il servizio civile impegnandosi in attività al centro disabili adulti. «Stiamo concludendo anche il progetto Abruzzo Include, attraverso il quale sono stati selezionati dei cittadini dell’Ambito sociale numero 13 Marrucino, tra quelli che ne hanno fatto richiesta, che hanno iniziato un percorso lavorativo in diversi contesti aziendali. Infine», aggiunge Zulli, «non va dimenticato il progetto Vita indipendente che è un intervento rivolto esclusivamente a persone con disabilità in situazione di gravità e con età compresa tra i 18 e i 67 anni. Attraverso di esso», conclude l’assessore, «si vuole restituire alla persona con disabilità un controllo del proprio quotidiano e del proprio futuro, migliorando la sua qualità di vita e riducendone la dipendenza fisica ed economica».
Giovanni Iannamico

