Via alle grandi manovre per le prossime comunali

Entrano nel vivo le trattative in vista delle elezioni amministrative del 2021 C’è fermento tra le fila dei partiti e movimenti civici. Ecco la situazione attuale
LANCIANO. Proseguono gli aggiustamenti nelle coalizioni di centrodestra, centrosinistra e movimenti civici, in vista delle amministrative del maggio 2021. Il fermento politico era iniziato già da mesi, quando, nel novembre scorso, tre consiglieri di area moderata, hanno annunciato il passaggio al partito di destra Fratelli d'Italia. Paolo Bomba (Nuova Lanciano), e i consiglieri Gabriele Di Bucchianico (Lanciano al centro) e Roberto Gargarella (Udc) hanno abbracciato con entusiasmo il partito della parlamentare romana Giorgia Meloni. Una mossa che aveva creato qualche malumore nel centrodestra che si era ritrovato spiazzato dalla potenziale candidatura a sindaco del consigliere Paolo Bomba, grande attrattore di voti fino alle ultime elezioni. Ma se Sparta piange, Atene non ride. Anche nel centrosinistra si scaldano i motori, ma non tutti andrebbero nella stessa direzione. E a fare da ago della bilancia, come sempre è accaduto da otto anni a questa parte, ci saranno proprio i movimenti civici, sia a sinistra che a destra.
CENTROSINISTRA. Mentre da mesi nell'area Pd e tra i partiti e associazioni di sinistra si cerca la quadra su un candidato unitario, è notizia abbastanza certa che il vice sindaco e pluriassessore Giacinto Verna non parteciperà alle primarie. Verna, espressione del movimento civico Progetto Lanciano, aveva già fatto capire di voler tentare la strada di una candidatura a sindaco, ma, al contrario del compianto fondatore del movimento di espressione popolare, Pino Valente, che alle ultime amministrative aveva partecipato alla competizione per la scelta di un candidato di coalizione, non prenderà parte alle primarie. E la rosa di nomi è costretta a stringersi. Candidati in pectore potrebbero essere quasi certamente Leo Marongiu (Pd) e Dora Bendotti (Lanciano in comune). Corteggiato da più parti sia da sinistra che nell'area moderata, è l'attivista e presidente dell'associazione ambientalista, Alessandro Lanci che potrebbe competere anche alle primarie. Si cerca anche un nome esterno ai partiti, espressione di un centro sinistra impegnato sui temi portanti dell'area politica e che dovrebbe mettere tutti d'accordo. Non si candiderà a sindaco l'assessore alla cultura Marusca Miscia, che pure era data per papabile. Anche il gruppo Italia Viva, il partito fondato dall'ex premier Matteo Renzi, a livello locale esprimerà un candidato.
CENTRODESTRA. A ritrovare l'unità del centrodestra, funestato negli ultimi anni da divisioni interne, si è già candidata la Lega di Matteo Salvini, attraverso il coordinatore cittadino, Fausto Memmo. Lega che è forte oggi anche di un ingresso in consiglio comunale, grazie al passaggio, comunicato lo scorso 19 febbraio al presidente del consiglio, Leo Marongiu, del consigliere di Libertà in azione, Antonio Di Naccio. Il partito del Carroccio non rinuncerà ad indicare un nome per una quadra sul prossimo candidato a sindaco. Ma Fratelli d'Italia a sua volta non vuole stare a guardare. Così come non starà a guardare Tonia Paolucci, in testa a un movimento civico a cui è rimasta e resta coerente, senza “passaggi in autobus” per nessun partito. E nemmeno l'area moderata, dove spira un vento di ultra destra, rinuncia a dire la sua. A disposizione per una candidatura infatti si è già fatto avanti l'ex sindaco Filippo Paolini che recentemente si è fatto fotografare a cena a Lanciano con il neo fascista e leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. Una mossa poco piaciuta agli ex democristiani, ma accolta con entusiasmo dagli storici rappresentanti della destra locale.
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