Via dal ristorante senza pagare: denunciata la coppia “scroccona”

Non hanno saldato una cena di carne da 100 euro a Lanciano e un’altra di pesce da 120 euro ad Atessa Rintracciati dai militari dopo i video sui social e la segnalazione di un ristoratore: hanno 30 e 25 anni
ATESSA. Hanno nomi e volti i due giovani che avrebbero mangiato in diversi locali, non solo della zona, senza poi pagare il conto. I carabinieri del Nucleo operativo di Atessa, guidati dal capitano Federico Ciancio, hanno individuato e denunciato la coppia ritenuta presunta responsabile del reato di insolvenza fraudolenta e truffa. Lui, il «giovane palestrato alto 180 centimetri» come descritto da alcuni ristoratori è G.M. un trentenne della zona di Altino; lei la «ragazza magra alta 160 centimetri con i capelli neri», è A.G. 25enne di fuori provincia.
Alla “coppia scroccona” dai gusti raffinati le cene fatte a sbafo potrebbero costare un bel po’ visto che l’insolvenza fraudolenta e la truffa sono reati che prevedono pure la reclusione. Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari, ma tutto fa pensare che l’uomo e la donna identificati siano gli stessi che durante l’estate hanno cenato senza pagare il conto in svariati locali a Lanciano, Atessa e in altri ristoranti della provincia dell’Aquila. I due, infatti, sono stati immortalati dalle videocamere di sorveglianza dei locali, alcuni ristoratori vittime delle truffe poi li hanno pure descritti, condividendo la triste esperienza della cena non pagata sui social. Lo ha fatto ad esempio il proprietario di “Brace Restaurant”, braceria di Colle Pizzuto truffato la settimana a scorsa. «È una coppia di 30enni, lui palestrato alto 1.80 circa con un tatuaggio sul braccio sinistro e lei magra, alta 1.60 cm circa con i capelli neri», scriveva sulla sua pagina Facebook. «Sono venuti a cenare chiedendo un tavolo vicino alla porta d’uscita per andare a fumare. A un certo punto lui sparisce e lei rimane al tavolo aspettando il momento giusto per fare la fuga! Che riesce. Hanno cenato nel nostro ristorante spendendo 100,50 euro. Vi chiedo di condividere questo post per avvisare tutti i colleghi e far sì che non riaccada ad altri». Segnalazione raccolta da Giannangelo Lusi, proprietario dell’hotel ristorante Masseria di Atessa che ha riconosciuto nella descrizione la coppia che nel suo ristorante ha cenato a base di pesce e, con la scusa di fumare una sigaretta, è uscita senza pagare i 120 euro del conto. Lusi ha denunciato l’episodio ai carabinieri di Atessa (non si è limitato solo alla denuncia sui social, che come spiegato dalle forze dell’ordine a volte non aiuta nelle indagini ma le complica), che si sono messi subito sulle tracce della “coppia scroccona”. Che pare sia la stessa che ad Avezzano ha mangiato sushi per 89,50 euro senza pagare il conto, fuggendo con la scusa della sigaretta.
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