Via dei Tintori è rinata a 20 anni esatti dal crollo

19 Novembre 2014

Anche il procuratore capo Mennini scopre la città rifatta e scende nell’ipogeo Il Comune ora chiede i fondi alla Regione per riqualificare le case abbandonate

CHIETI. Il Comune torna in via dei Tintori, che sarà inaugurata entro l’anno quando verranno completati i lavori finanziati dall’ente con 140 mila euro, e apre in via straordinaria l’attiguo ipogeo in occasione della “triste” ricorrenza dei vent’anni del crollo registrato nel rione il 18 novembre 1994.

E’ rimasto affascinato dai cunicoli che accoglievano il vecchio sistema idrico cittadino anche il procuratore capo della Repubblica di Chieti, Pietro Mennini, ospite d’onore, ieri, dell’ipogeo. «Ci sembrava giusto - afferma Emiliano Vitale, capogruppo di Pdl-Fi nonché tra i fautori della riapertura dell’ipogeo, «tornare in questo luogo a vent’anni esatti di distanza dal pauroso crollo che scosse il capoluogo teatino. Ma volevamo tracciare un bilancio di ciò che è stato fatto in questi cinque anni di nostro governo cittadino».

Ebbene l’ipogeo, l’unico di proprietà comunale che vanta una prima ristrutturazione datata, addirittura, 1891, è stato restituito a nuova vita nel maggio di tre anni fa grazie all’impegno gratuito profuso dall’associazione Centro appenninico ricerche sotterranee (Cars) rappresentata da Errico Orsini. «Il mio sentito ringraziamento va al Cars che ha preso la gestione dell’ipogeo per puro amore verso la città. Ricordo ancora - aggiunge Vitale - il periodo in cui i sotterranei, pieni di sporcizia, sono stati ripuliti dai volontari tra mille difficoltà». I risultati positivi, però, non sono tardati ad arrivare per l’ipogeo di via dei Tintori. «Visitato da oltre diecimila persone nelle aperture calendarizzate, in particolare, in concomitanza con i maggiori eventi e le principali ricorrenze festeggiate nel capoluogo teatino. L’ipogeo - racconta Marta Di Biase del Cars - è stato anche il set di una produzione nazionale di un film fantasy di prossima uscita interpretato da attori illustri». Non basta. La storia dell’ipogeo è stata riprodotta anche in 3 D. «Con l’obiettivo - riprende Vitale - di creare una mappatura completa di questo come degli altri ipogei dislocati nel perimetro urbano». Le cose, per fortuna, sono migliorate anche nella parte esterna di via dei Tintori. La scalinata che taglia in due l’antico quartiere Trivigliano e mette in comunicazione Porta Pescara al rione di Santa Maria è, ad esempio, quasi ultimata. «Manca poco per l’inaugurazione che potrebbe avvenire - annuncia Mario Colantonio, assessore ai lavori pubblici - entro la fine di dicembre. I lavori finanziati dall’ente con 140 mila di fondi comunitari Par-Fesr sono, infatti, in via di conclusione. Mi preme sottolineare gli sforzi effettuati dall’amministrazione comunale per via dei Tintori, di fatto abbandonata a se stessa. Già dal nostro insediamento avevamo stanziato 34 mila euro per la messa in sicurezza della zona». Riqualificata con piastrelle di porfido, travertino e ringhiere in ferro battuto. Il quartiere, inoltre, potrebbe beneficiare della ristrutturazione dei quattro alloggi sgomberati dopo il crollo. «Abbiamo chiesto - fa sapere Colantonio - un contributo regionale di 270 mila euro per riqualificare appartamenti da destinare, magari, ad edilizia convenzionata». Non manca che il taglio del nastro.