Via gli alberi pericolanti Chiusa un’ala del cimitero

Ortona. Opere di risistemazione e cura del verde in vista della festa dei defunti Un cipresso di oltre 15 metri abbattuto vicino all’ingresso: rischiava di crollare
ORTONA . Lavori in corso al cimitero di Ortona. In vista delle celebrazioni del 1° e 2 novembre si sta operando affinché tutto sia pronto per accogliere le persone in visita ai propri cari defunti. Già ieri mattina se ne contavano in buon numero, in un cimitero che però è ancora in fase di sistemazione. Ne è l’emblema il cartello dei lavori piazzato proprio all’ingresso a testimonianza di come si stia procedendo alla cura minuziosa del camposanto.
Con un’ordinanza dirigenziale del settore Attività tecniche e produttive, per la giornata di ieri – dalle 8 e fino al termine dei lavori – è stata disposta «la chiusura temporanea della zona di cimitero capoluogo compresa tra l’ingresso lato fioraio-Monumento ai Caduti-zona quadro “A”, delimitata da opportuna segnaletica». Così si legge nel provvedimento a firma della dirigente Milena Coccia. Questo perché «a seguito di sopralluogo effettuato da parte di personale incaricato e relazionato da un agronomo all’uopo incaricato da questo Comune al fine di una analisi fito-sanitaria e statica di alberature, è emerso che un cipresso di oltre 15 metri di altezza posto all’interno del cimitero capoluogo sito a circa 35 metri dall’ingresso lato fioraio vicino al Monumento ai Caduti, necessita di essere abbattuto in quanto pericoloso per la pubblica incolumità». Ad eseguire l’intervento è stata incaricata la ditta ortonese Edil Arte, chiamata ad adottare tutte le necessarie cautele.
Sempre nella giornata di ieri, in altre aree del cimitero, si potevano notare operai alle prese con la cura del verde, altri ancora con lo spazzamento. Le opere di manutenzione non mancano così come però non mancano anche i problemi. Continuano a imperversare, ad esempio, i disagi legati al guano degli uccelli. I disagi maggiori si registrano alla struttura che è adibita a sacrario a piano terra e a cappelle private al primo piano. Il deposito di guano, sia a terra che dentro le cappelle, sporcando e rovinando anche altarini e lapidi creano problematiche segnalate nel recente passato sul Centro dopo aver raccolto le lamentele della cittadinanza. Il guano a terra la fa da padrone e c’è chi per cercare di limitare i danni ha addirittura coperto la pavimentazione delle cappelle con teli di plastica e cartoni, affinché non venga intaccata direttamente la superficie a ridosso delle tombe.
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