Via i fasci dal teatro. E scoppia la bagarre

24 Maggio 2017

L’amministrazione decide di coprirli e CasaPound attacca il sindaco. Pupillo: «Preferisco ricordare Falcone»

LANCIANO. Sabato i fasci littori sulla facciata del teatro Fenaroli saranno di nuovo coperti. Questa volta per volontà del Comune. La “battaglia”, iniziata dal gesto provocatorio dell’artista Nicola Antonelli lo scorso 25 aprile, avrà così il suo epilogo come chiesto da associazioni e cittadini (oltre 430 firme raccolte in pochi giorni). Ma la decisione “costa” al sindaco Mario Pupillo un attacco, fuori misura, da parte di CasaPound che, appendendo nella notte uno striscione sul palazzo comunale, lo paragona niente meno che all’Isis. Un gesto che cade nel giorno in cui da Manchester arriva il terribile bollettino di un nuovo attacco terroristico, che ha avuto come obiettivi ragazzini e famiglie, e che non sarebbe stato degno di nota se non per la solidarietà manifestata al sindaco. «Non commento l’azione di CasaPound, preferisco ricordare l’esperienza di vita di Falcone e Borsellino e la loro azione più illuminante», sono le uniche parole di Pupillo sull’episodio. «Sabato mattina, alle ore 9», aggiunge Pupillo, «i fasci saranno coperti da un drappo in attesa del parere della Sovrintendenza. È un’iniziativa che ricade proprio nel giorno della festa nazionale antifascista dell’Anpi». E proprio dalla sezione lancianese dell’associazione partigiani, tramite la presidente Maria Saveria Borrelli, era arrivata la prima richiesta di rimozione dei simboli fascisti dal Fenaroli. Proposta criticata e non condivisa da ambienti di centrodestra (la solidarietà a Pupillo ieri è arrivata solo dal fronte opposto). In città, insomma, si riaccende lo scontro ideologico.
Se Pupillo non commenta, prende invece posizione Leo Marongiu, presidente del consiglio comunale (Pd). «Al sindaco Pupillo vicinanza e sostegno», commenta Marongiu, «nell’alba dell’attentato in Inghilterra, nell’anniversario della strage di Capaci, la vergogna di un messaggio che denota ignoranza profonda e pericolosità di pensiero. Sul Fenaroli c’è chi ha preso una denuncia mettendoci almeno la faccia e non una sigla». Solidarietà al sindaco la esprime anche l’assessore regionale Silvio Paolucci. Come pure fa la segreteria provinciale del Partito Democratico che «esprime vicinanza e sostegno al sindaco Mario Pupillo per il messaggio violento di questa mattina, posizionato sulla balconata del Comune. Il sindaco», si legge nella nota, «in questi anni di amministrazione, si è dimostrato tollerante, aperto e profondamente ispirato ai valori della democrazia e della libertà di pensiero, valori tutelati di fronte alle richieste più bizzarre di manifestare in città, da parte di quei movimenti che si ispirano a tradizioni che la Città di Lanciano ha combattuto con il sangue. Nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, nella città che ha intitolato la sala consiliare a Falcone e Borsellino, e nel giorno in cui il terrorismo è tornato a colpire nel cuore dell’Europa, il messaggio firmato CasaPound non può essere sottaciuto ma denunciato in tutte le sedi affinché non si abbassi la soglia di indignazione rispetto a simili atti. Il voto del 2016 ha impedito, per merito dei lancianesi, a questo movimento di sedere in consiglio comunale. Abbiamo una riprova, quest’oggi», conclude il Pd provinciale, «di cosa avrebbe significato far governare la città a queste persone».
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