Via libera a 7 assunzioni: è polemica in Comune

26 Aprile 2021

L’amministrazione Pupillo cerca un dirigente all’Urbanistica, 4 vigili e due impiegati Aria tesa nella maggioranza e l’opposizione tuona: «Elezioni vicine, scelta inutile»

LANCIANO. Un dirigente tecnico per il settore Programmazione urbanistica e ambiente, due assistenti sociali e quattro agenti di polizia municipale. Sono le assunzioni a tempo indeterminato previste nel piano del fabbisogno del personale del Comune per il 2021. Che si annuncia come un tema caldo del consiglio comunale di mercoledì, anticipato dalla polemica sulla copertura a tempo indeterminato della casella da dirigente: «Una scelta inutile e inopportuna a 5 mesi dalle elezioni», tuona la capogruppo di minoranza Tonia Paolucci. Non è il turno di operai, personale tecnico ed amministrativo, anche se i vari settori della macchina comunale ne avrebbero più che bisogno. «I Lavori pubblici», dice, ad esempio, l’assessore e vicesindaco Giacinto Verna, «è sottodimensionato sia come figure tecniche che come amministrativi e operai, rispetto alla mole di attività e di lavori che svolge quotidianamente e rispetto alle tante progettualità che in questi anni ha portato avanti e dovrebbe continuare a portare avanti. Da qui a maggio andranno in pensione altre due figure fondamentali, personale qualificato e di esperienza, che non sarà rimpiazzato». Del resto, i vincoli di spesa solo dal 2018 hanno permesso al Comune di fare assunzioni. Anche per quanto riguarda la polizia municipale, al minimo storico con 15 unità per 34mila abitanti, i rinforzi non arriveranno tutti subito.
«La copertura finanziaria non c’è per tutto l’anno», precisa il sindaco Mario Pupillo, «assumeremo due agenti a settembre». Per gli altri due si dovrà aspettare il concorso. «Il prossimo triennio ribadisce ancora la sofferenza degli enti comunali», sottolinea il primo cittadino, «vanno modificati regole e criteri per le assunzioni, perché ogni anno i Comuni hanno necessità di rifare i quadri alla luce dei vari pensionamenti. Occorrerebbe anche un periodo di trasferimento delle competenze alle nuove leve, invece non è possibile. In questo senso “quota 100” è stata un disastro. C’è carenza in ogni settore, diventa difficile individuare le priorità, che al momento diamo a vigili urbani e assistenti sociali, un’altra richiesta esplosa in questi mesi di pandemia. Nonostante tutto però», sottolinea Pupillo, «stiamo portando avanti lavori importanti: il Parco delle Rose, la rigenerazione del centro storico con Porta San Biagio, l’ascensore a Sant’Egidio, il terminal bus».
Nel mirino della minoranza finisce l’incarico dirigenziale all’urbanistica da trasformare a tempo indeterminato, ricorrendo alla graduatoria di un altro ente. «L’amministrazione è alla ricerca, in un periodo di pandemia, crisi economica e sociale, dell’ennesimo “generale”», afferma Paolucci (Libertà in azione), «l’interesse doveva essere spostato su altro, non sul sistemare postazioni che vanno lasciate alla prossima amministrazione che ha il sacrosanto diritto, chiunque essa sia, di riorganizzare la macchina amministrativa come meglio ritiene. L’Urbanistica un dirigente ce l’ha (Andrea De Simone, il cui incarico scade a dicembre, ndc) e può lavorare, mentre ovunque c’è carenza di personale interno. E poi per un posto così importante va fatto il concorso».