Via libera al nuovo stadio «È di notevole interesse»

La giunta dice sì al piano di Villa Elce e manda le carte al dirigente comunale Ora bisogna valutare cosa la società dei Maio darà in cambio alla città
LANCIANO. «La giunta comunale di Lanciano ha ritenuto il progetto Virtus di notevole interesse e ha delegato al dirigente dell’urbanistica l’avvio di tutte le procedure amministrative al fine dell’individuazione del requisito “pubblico interesse” del progetto, che poi sarà deciso di concerto con gli enti preposti». È un bel regalo di Natale per i tifosi rossoneri, per quanti in città chiedono nuove infrastrutture sportive e per la Virtus la delibera con cui la giunta del sindaco Mario Pupillo, su proposta dell’assessore all’urbanistica, Pasquale Sasso, ha preso atto del progetto presentato dalla società della famiglia Maio per la realizzazione del nuovo stadio. Una presa d’atto che ha avviato formalmente l’iter che porterà ad individuare se il progetto è di pubblico interesse o meno. Passo fondamentale perché se manca questo requisito, potrebbe saltare tutto. Per intenderci: siamo agli albori di quanto sta avvenendo a Roma in questi giorni per la realizzazione dello stadio giallorosso.
Dopo la presa d’atto della giunta romana del progetto del nuovo stadio e il via libera dato a settembre, ieri il consiglio capitolino ha deliberato che il progetto del nuovo stadio giallorosso è d’interesse pubblico. Dopo il via libera della Regione Lazio partiranno i cantieri. Questo deve avvenire anche a Lanciano.
La giunta ha preso atto del progetto e lo ha ritenuto di “notevole interesse”, ora da parte del dirigente dell’urbanistica ci sarà la sua analisi economica, finanziaria nonché la valutazione di cosa la Virtus offrirà in cambio alla città. Quest’ultimo relazionerà, poi, il tutto in consiglio comunale che dovrà decidere il da farsi. Se rileverà il pubblico interesse si andrà avanti, con la variante al Prg, la richiesta di via libera alla Regione e le altre autorizzazioni.
Certo è che la giunta e il consiglio partono da due certezze. La prima che oggi lo stadio Biondi non è più adeguato ad ospitare la Virtus e un suo ampliamento non è possibile. La seconda è che c’è bisogno di infrastrutture sportive che il progetto Maio ha. Un progetto redatto dall’architetto Gino Zavanella, che prevede uno stadio da 12.700 posti coperti, campi da calcetto e tennis, un Centro di medicina dello sport e riabilitativo, aree attrezzate per tempo libero, negozi e tanto verde. Un parco che si estenderà su circa 14 ettari a Villa Elce. Questo è il progetto del parco Virtus, ma bisognerà anche proporre qualcosa al Comune in termini economici o di opere pubbliche affinchè ci sia il requisito della pubblica utilità. Ad esempio il patto di stabilità sta bloccando diversi progetti, come il rifacimento del Corso, il parcheggio delle Ripe o la manutenzione delle strade; la Virtus potrebbe farsi carico di una di queste opere così che il requisito del pubblico interesse sarebbe assicurato.
Teresa Di Rocco
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