«Via Petroni, che vergogna Solo fango e pozze d’acqua»

9 Dicembre 2015

La parola ai cittadini. In via della Liberazione i nuovi marciapiedi sembrano vecchi Dal Santa Maddalena (del Comune) esce acqua. E spunta lo scivolo al rovescio

CHIETI. Appena completati ma sembrano già vecchi. I marciapiedi di via della Liberazione finiscono nel mirino dei residenti. «Riqualificare marciapiedi e strada non ha alcun senso se poi a lavori terminati ti ritrovi con gli stessi problemi di prima» dicono alcuni abitanti che hanno voluto segnalare al Centro il problema.

«La pavimentazione non è liscia come dovrebbe, il lungo tratto di marciapiedi presenta una toppe e bozzi che non agevolano di certo il camminamento dei pedoni, specie di anziani e bambini. Non pretendiamo un marciapiedi abilitato anche al transito di per persone non vedenti, ma almeno con una superficie uniforme che agevoli la camminata. Ci piacerebbe sapere se l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice la pensa come noi» riprendono a protestare «o se per lui è una cosa normale vedersi consegnare dei marciapiedi nuovi che sembrano già usurati dal tempo». Altre proteste si levano dall’altro capo della città, precisamente da via Petroni, seicento metri di nastro asfaltato che taglia verticalmente il declivio ad est di via Picena. Una strada che, nonostante le piccole dimensioni, è molto trafficata. Troppo per contenere un viavai incessante di mezzi che la percorrono, a giudizio dei residenti, ad alta velocità. A fare da portavoce della protesta è l’ex candidato di Giustizia Sociale, Andrea Barbetta, che elenca una lunga lista di problemi. «È una strada sdrucciolevole e stretta con una pendenza media elevata. Mancano cunette drenanti, quindi in tutti i periodi dell’anno è assediata da pozze di acqua piovana, fango e detriti» racconta con l’amaro in bocca Barbetta. «D’estate la vegetazione è invasiva, ma quando poi il Comune si ricorda di fare lo sfalcio, le erbacce vengono lasciate ai bordi della strada. Anche questi rifiuti contribuiscono a otturare i canali di scolo con la conseguente esondazione dell’acqua piovana sulla via». Ma il pericolo più grande è la velocità sostenuta delle auto che utilizzano via Francesco Saverio Petroni come agevole scorciatoia per raggiungere la zona del Tricalle. «Ci sono cartelli che indicano una velocità massima di 30 chilometri orari» riferisce Barbetta «ma nessuno li rispetta. Per garantire sicurezza ai residenti il Comune dovrebbe istituire il senso unico di marcia. Ma bisogna agire in fretta. Prima che succeda qualche disgrazia». Altra segnalazione di cittadini (Fabio Di Pasquale) riguarda la copiosa perdita di acqua da una finestra del Santa Maddalena. Edificio comunale malmesso che dovrebbe ospitare lo studentato. La ciliegina sulla torta è in viale Abruzzo. I parcheggi per disabili sono stati ripristinati peccato però che lo scivolo per carrozzine non sia stato realizzato a fronte strada, ma lateralmente, proprio di fronte a uno degli stalli per la sosta. Una trappola per i disabili che si muovono in carrozzina sbotta Cristiano Vignali.