«Via Rosato a senso unico i residenti mai ascoltati»

29 Gennaio 2019

LANCIANO. Ha suscitato reazioni decise la notizia che, per effetto di una osservazione al Piano generale del traffico urbano approvato nel primo mandato della giunta Pupillo dopo 25 anni di attesa,...

LANCIANO. Ha suscitato reazioni decise la notizia che, per effetto di una osservazione al Piano generale del traffico urbano approvato nel primo mandato della giunta Pupillo dopo 25 anni di attesa, via Rosato dovrà essere in futuro resa parzialmente a senso unico. La scelta è stata ratificata nel “pacchetto” delle osservazioni contenute nella variante al Piano regolatore approvata nelle scorse settimane, ma ha creato subito degli allarmi tra i residenti e i commercianti di via Rosato, arteria nodale per il traffico cittadino e percorso principale di decine di autobus extraurbani per il trasporto degli studenti pendolari delle numerose scuole superiori cittadine. Via Rosato, come ha spiegato tuttavia l’assessore alla mobilità, Francesca Caporale, verrebbe resa a senso unico solo nel tratto che va dalla rotonda di via Ferro di cavallo a via Miscia. Nei giorni scorsi sono state effettuate anche delle prove su strada per una eventuale deviazione degli autobus che, tuttavia, non possono salire su via Miscia.
«Siamo alle solite», attacca Tonia Paolucci, capogruppo in minoranza di Libertà in azione. «All’assessore non basta dire che non aveva l’incarico quando è stata fatta quell’osservazione dagli stessi uffici comunali. Dov’era infatti quando la proposta definitiva di variante è stata votata nel dicembre 2018? Chi ha voluto che questo senso unico venisse inserito nel Piano generale del traffico? E perché si fanno le modifiche senza prima effettuare le opportune verifiche su strada e fare degli incontri con cittadini e residenti? Il piano regolatore, con annesso piano del traffico ormai è “legge”, bisogna solo attendere che i provvedimenti vengano calati su strada. Ora se ne discute quando ormai è cosa fatta. Per modificare quella decisione, infatti», conclude la Paolucci, «adesso sarebbe necessario un nuovo passaggio in consiglio comunale». (d.d.l.)
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