Via siringhe e rifiuti dalla villa in abbandono

Partiti i lavori di bonifica nel parco al San Paolo dedicato a Falcone e Borsellino L’assessore: «Più grave il laghetto». Sollecitata la Asl per le carcasse animali
VASTO. Sono partiti ieri pomeriggio i lavori di bonifica della villa dinamica Falcone-Borsellino, nel quartiere San Paolo. In due ore i volontari hanno riempito una ventina di sacchi di immondizia. La pulizia del laghetto richiede tempi più lunghi ma l’assessore ai Servizi, Gino Marcello, assicura che entro la metà della prossima settimana sporcizia, fetore e acqua putrida saranno solo un brutto ricordo. Il box trasformato in discarica sarà, invece, smantellato.
Lunedì gli agenti della polizia municipale hanno recintato parte della villa e il box pieno di siringhe infette e pattume. Quel che un anno fa venne incendiato, visto l’utilizzo, sarà eliminato. Il casotto di legno è diventato una pattumiera stracolma di rifiuti di ogni genere. Sorto come punto di ristoro per i fruitori del parco, un anno fa venne distrutto in pochi minuti dal fuoco. Un incendio scoppiò all’improvviso all’interno del bar del parco. La struttura, completamente in legno, venne distrutta in pochi minuti nonostante il pronto intervento di vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Del punto di ristoro è rimasto ben poco. Ormai viene utilizzato solo come discarica abusiva. Legittima la richiesta di una soluzione avanzata dai cittadini. «Questo parco sarà completamente riqualificato», assicura l’assessore Marcello, «ma occorre il tempo necessario per farlo. Per una cura puntuale abbiamo affidato la manutenzione e la gestione futura agli operatori del consorzio Matrix a costo zero». Ieri dodici volontari hanno lavorato per ore occupandosi per il momento solo della pulizia del verde. «È evidente che i problemi del laghetto, ridotto ad uno stagno di acqua putrida e malsana con carcasse animali in stato di decomposizione, sono più gravi», precisa Marcello. «Ho sollecitato la Asl ad eseguire prima possibile tutti gli accertamenti del caso, disponendo poi la rimozione dei resti animali in putrefazione e il ripristino dello stato dei luoghi», dice il comandante della polizia municipale Giuseppe Del Moro. Intanto dopo l’ennesima richiesta di aiuto dei residenti, alcune associazioni hanno deciso di inviare una diffida alla Asl. «È a rischio la salute pubblica. Altro che leishmaniosi. Il San Paolo rischia una epidemia. Chiederemo aiuto ai Nas», fanno sapere le famiglie di via Spataro. «La situazione è sotto controllo. L’area è recintata e quindi nessuno deve avvicinarsi. Entro una settimana saranno risolti anche i problemi del laghetto», ripete l’assessore Marcello. (p.c.)
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