Via Turchi, sottopasso allagato da tre mesi

La protesta dei residenti: troppi disagi per tornare a casa, va ripristinata la normale viabilità
CHIETI. Il problema si trascina da mesi: in via Marino Turchi, a Chieti Scalo, il sottopasso risulta perennemente allagato. E ogni volta che accade, le istituzioni fanno finta di non vedere. Risultato: da mesi la strada è ormai completamente impraticabile.
Il sottopasso collega la parte di via Marino Turchi che si incrocia con viale Unità d’Italia con quella che sbuca nella zona industriale nei pressi della General Sider.
La zona, oltre ad essere piena di insediamenti produttivi, è anche molto abitazioni.
Residenti e lavoratori, dunque, subiscono gravi disagi a causa dell’allagamento ormai dimenticato.
L’acqua stagnante, per di più, peggiore le condizioni igienico-sanitare della zona. L’acqua stagnante diventa sempre più malsana, costituendo un ricettacolo di rifiuti trasportati dal vento. La melma costituisce inoltre un habitat ideale per rospi, rane, bisce, topi, mosche e zanzare.
La segnalazione arriva dal Censorino Teatino che si è fatto interprete del malumore dei residenti. «Da dicembre del 2017», riferisce il Censorino, «il sottopasso di via Turchi è completamente allagato dopo le piogge intense del periodo natalizio. Oggi alle porte della primavera, sia la carreggiata che il passaggio pedonale sono pieni di acqua».
I residenti sono costretti ad oltrepassare l’ostacolo passando da sopra: vale a dire oltrepassando a proprio rischio e pericolo i binari del treno.
Stanchi di essere ignorati, i residenti chiedono all’amministrazione comunale che dopo mesi di disagio si decida a fare qualcosa per ripristinare la normale viabilità nella zona.
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