Via Verde a rischio incompiuta: per i lavori c’è tempo fino a giugno

Polemica tra enti. Taglieri: infiltrazioni nelle gallerie e tratti pericolosi, tante criticità da risolvere Campitelli: i ritardi non dipendono dalla Regione. Pupillo: Covid e imprevisti ci hanno rallentato
LANCIANO. Restano meno di quattro mesi al termine fissato dalla Regione per la conclusione dei lavori della Via Verde. All’appello mancano, soprattutto, i lavori nelle gallerie. Ma le aspettative e le attenzioni per quest’opera strategica sono alle stelle, tanto da scatenare critiche e rimpalli tra enti.
LAVORI Per qualcuno, come il consigliere regionale Francesco Taglieri (5 Stelle), il rischio è che «l’opera rimanga un’eterna incompiuta». In questi anni il cronoprogramma è stato rallentato da lavori imprevisti, dalle erosioni costiere ai movimenti franosi, e dal Covid, che insieme hanno determinato sospensioni e ritardi. «La Regione è l’ente finanziatore, la Provincia di Chieti il soggetto attuatore», ricorda l’assessore regionale Nicola Campitelli, tirando fuori la giunta Marsilio dalla polemica sui ritardi, «finora è stato trasferito il 75% delle risorse finanziate, pari a 11.453.250 euro, dei 15.271.000 previsti per l'opera. E abbiamo già prorogato per ben due volte la scadenza dei lavori, proprio al fine di evitare di disimpegnare i fondi». La conclusione ora è fissata al 30 giugno 2021. «In questi giorni abbiamo istituito il Collegio consultivo tecnico», spiega il presidente della Provincia, Mario Pupillo, «per esaminare la perizia di variante e il complesso tema delle gallerie che ha richiesto approfondimenti tecnici. Dovrà valutare i lavori imprevisti che l’impresa avrebbe svolto oltre quelli richiesti nel bando e nel contratto. La valutazione non è semplice né rapida, in quanto durante l’opera sono intervenuti numerosi imprevisti e altre opere che incidono sul quadro economico. Fra 15 giorni il collegio si esprimerà».
CRITICITÁ «Ci sono molte problematiche in ballo e nessuno che dia risposte in merito», sostiene Taglieri, «a partire dalle infiltrazioni nelle gallerie, passando poi per la presenza di alcuni tratti potenzialmente pericolosi a causa del restringimento della carreggiata e la mancata bonifica del terreno, senza dimenticare le strutture ferroviarie dismesse presenti lungo il percorso e rimaste fuori da convenzioni e progetti».
EX STAZIONI «La Regione, fin dall’inizio, è stata chiara», ribadisce l’assessore Campitelli, «attualmente non sono previsti fondi per l’acquisto degli ex immobili ferroviari». Stando così le cose i Comuni, intenzionati a costituirsi in consorzio per acquistare le ex stazioni, dovranno trovare un altro canale per finanziare l’operazione. «Nessun contrasto con i Comuni», precisa Pupillo, «se l’operazione dovesse concludersi positivamente, la Provincia confermerà la volontà di non esercitare il diritto di prelazione». Nei giorni scorsi, intanto, i sindaci hanno firmato il comodato d’uso gratuito con Ferrovie, che ha invitato gli enti locali a costituire entro giugno un comitato tecnico per trattare e definire entro la fine dell’anno l’acquisizione delle ex stazioni.
REGOLAMENTO Prosegue, infine, il percorso di pubblicazione del regolamento di gestione della Via Verde. «In sintonia con la Regione», rimarca Pupillo, «per armonizzare eventuali dissonanze tra la bozza e il redigendo Progetto speciale territoriale della fascia costiera. La prossima riunione è già fissata per giovedì 18. Nel frattempo abbiamo ricevuto, con mia soddisfazione, osservazioni da parte di cittadini, ristoratori, associazioni». In relazione alla pandemia Covid, il tempo necessario per le osservazioni è stato prolungato a tutto marzo.
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